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TEANO – Preside “crocifisso” per il corteo pro vita. Lo strano caso del Foscolo e la difesa di Mesolella: tutto chiarito con gli ispettori

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striscione-manifestazione

TEANO  – Il Dirigente Scolastico del Foscolo, Paolo Mesolella, “crocifisso” per aver aderito alla manifestazione pro vita organizzata a Caserta da altre associazioni. Si è scomodato perfino il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini. Che peccato che lo stesso ministro non mostri la stessa attenzione e solerzia per rendere le scuole più dignitose e per garantire la totalità dei professori. E sì, caro ministro Giannini, la scuola è partita da un mese e ci sono ancora classi, in molti istituti, senza professori !
Quello contro il dirigente Mesolella, ormai, appare un’autentica strumentalizzazione; un complotto orchestrato ad arte per mettere in difficoltà un uomo che della scuola ha fatto la  propria ragione di vita. La partecipazione dei ragazzi del Foscolo alla manifestazione che si è svolta alcuni giorni fa a Caserta, è stata attuata nel pieno rispetto delle regole, senza alcuna forzatura oppure inganno.
Hanno partecipato, fra Teano e Sparanise, una sessantina di studenti. Tutti gli altri hanno svolto regolarmente lezione. Insomma, il classico caso italiano di “indignazione” mediatica con l’intervento del ministro che rappresenta la ciliegina sulla torta delal mediocrità e che rende bene l’idea di come anche nel nostro parlamento c’è la “passione” più per le sciocchezze che per affrontare i veri problemi. Così ieri è arrivato a Teano l’ispettore del ministero al quale il dirigente Mesolella ha spiegato ogni dettaglio della vicenda allontanando dubbi e ombre.
“La scuola deve essere super partes e non prendere posizione, specie nei giorni in cui si tengono le lezioni”. Questo il pensiero del direttore dell’ Ufficio Scolastico Regionale della Campania Luisa Franzese sul comportamento del dirigente scolastico dell’Istituto “Foscolo” di Teano, Paolo Mesolella, che sabato ha partecipato alla marcia per il diritto alla vita e contro l’aborto, organizzata da alcune associazioni di area cattolica a Caserta.
“L’invio degli ispettori del Miur nella mia scuola mi ha lasciato molto perplesso; c’erano anche altre scuole rappresentate alla marcia di Caserta, che tra l’altro era per la vita in generale, e non contro l’aborto.  E poi la circolare che presentava l’evento parlava chiaramente di “quinta edizione del Corteo per la vita” e non faceva nessun riferimento all’aborto o alla legge 194. I ragazzi non portavano volantini o cartelloni conto l’aborto ma solo uno striscione con sopra scritto “Che magnifica storia è la vita”, una canzone di Antonello Venditti. Tutto e’ stato frainteso e strumentalizzato. Siamo andati a sentire don Maurizio Patriciello che parlava del valore della vita nella Terra dei Fuochi  e nessun ragazzo è stato obbligato a venire.  Tutti avevano l’autorizzazione scritta dei genitori; nei giorni scorsi era arrivato a scuola un volantino delle associazioni che hanno organizzato la marcia, e che tra l’altro da anni organizzano il Festival della vita, cui hanno  sempre partecipato numerose scuole, anche Scuole Medie, senza che ci siano mai state polemiche. Don Patriciello viene sempre nelle scuole e nelle università, e noi non possiamo andare ad ascoltarlo fuori scuola, nella bellissima piazza Vanvitelli?”
Questa, in estrema sintesi, la difesa di Mesolella

 

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