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Marzano Appio – Strage di Campagnola, 73esimo anniversario: è festa grande. Carina unica testimone ancora vivente

Marzano Appio (Nicolina Moretta) – Per la Stage di Campagnola si sono prodigati per farne una grande festa il sindaco di Marzano Appio, Eugenio Ferrucci, e gli amministratori sborsando di tasca propria, e tengono a farlo sapere, centinaia di euro. La corona ai caduti è stata acquistata da tutti i componenti dell’amministrazione comunale. La  Fanfara dei carabinieri è stata pagata dal sindaco Ferrucci. Il buffet  per la cittadinanza e il parco per far suonare la Fanfara sono stati pagati dal consigliere Andrea Terranova. Nella chiesa San Pietro e Paolo di Campagnola erano presenti i gonfaloni con i rispettivi rappresentanti dei comuni della Città di Bellona,  di San Pietro Infine, di Pietravairano, di Piana di Monteverna, di Mignano Monte Lungo, di Teano, dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, dei Reduci di Sessa Aurunca, invece mancava, perché non invitato, l’istituzione sopraordinata: Ente Parco Regionale di Roccamonfina – Foce del Garigliano, del quale il comune di Marzano Appio fa parte. Assente il vescovo della diocesi di Teano- Calvi, Monsignor Arturo Aiello, perchè impegnato alla Conferenza episcopale. E’ il parroco di Campagnola, don Angelo Testa, a celebrare la Santa messa ed è il giovane parroco a chiedersi nell’omelia a proposito delle stragi: “Come fa l’uomo a diventare così cattivo? Com’è possibile che un popolo intero sia impazzito?” E cita: “Nel testo “La banalità del male”, il male era diventato qualcosa di quotidiano, quasi non un male”. E conclude:” La storia ci può insegnare a non avere più guerre, ma rispondere al Signore nella nostra vita può aiutarci a vivere il bene”.  Presenti alla Celebrazione eucaristica erano anche il presidente provinciale, Silvio Lavornia; i Marescialli Capo Mauro Santoro e Piero Di Fusco della stazione carabinieri di Marzano; il Commissario generale per le onoranze ai caduti del Ministero della Difesa – Direttore del Santuario militare di Mignano Monte Lungo – Cassino, Daniele Galardo; Centro addestramento Volontari, Tenente Colonnello Domenico Piccirillo; Capitano Salvatore Iovinella; Dirigente commissariato di Sessa Aurunca, Stagliano Giovanni; Comandante Giuseppe Fedele della Compagnia di Sessa; Maresciallo Mario Santoro. Alla presenza delle autorità e della cittadinanza di Campagnola, il sindaco di Marzano Appio ha deposto la corona di alloro ai caduti con il picchetto d’onore dei Carabinieri della Campania. A sera nella Sala consiliare del Municipio di Marzano ha aperto il convegno sul 73° anniversario della Strage di Campagnola la storica dell’arte Carla Ferrucci che presenta l’evento come un importante momento di riflessione e di approfondimento storico. Dopo la sorella, Carla Ferrucci, prende la parola il sindaco Ferrucci che cita anche l’atroce episodio di Bellona e sottolinea il momento di sofferenza della comunità di Campagnola e marzanese che pure hanno iniziato il cammino verso la libertà e la democrazia.  Parlano i relatori: Giovanni Battista De Cesare, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli; il prof. Giuseppe Angelone, storico della Seconda Università degli Studi di Napoli; il prof. Giovanni Cerchia, docente e storico dell’Università del Molise. Gli studi più aggiornati sulla Strage di Campagnola sono stati fatti dal professore Angelone e inseriti nell’ ”Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”.  Dopo l’8 Settembre del ’43 siamo diventati ex alleati e nemici dei tedeschi  con molteplici stragi fatte dai nazisti . Ma tra il pubblico della Sala è seduta l’unica testimone diretta e storica della strage di Campagnola: Carina De Quattro, figlia di Alfonso De Quattro; il pianto di Carina e dei suoi nove fratelli commosse il comandante tedesco che sospese le esecuzioni e  così i dieci figli salvarono il loro padre e altre due persone. Chi, dunque, più di Carina avrebbe meritato di sedere al tavolo dei relatori invece che tra il pubblico?