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ROCCAMONFINA – Estate Roccana, una delusione farcita di veleni e intolleranza

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ROCCAMONFINA (di Antonio Migliozzi) – Il problema legato al parassita del cinipide galligeno che da alcuni anni sta affliggendo la più grande economia locale, la castagna, sembra aver colpito anche il turismo roccano. La dimostrazione più evidente è la disastrosa estate che si sta ormai per concludere a Roccamonfina con un’assenza quasi totale di turisti in paese, anche di quelli cosiddetti pendolari. A nulla sono valsi gli sforzi prodotti dalla Pro Loco, la quale in una anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale ha già avuto ben due presidenti, l’ultimo eletto solo alla fine dello scorso mese di giugno.
Purtroppo i “cuccioletti” della politica locale sembrano particolarmente bravi, particolarmente “empatici”, a svolgere il proprio dovere istituzionale tramite i social network che nelle stanze preposte, a tratti mostrano di aver trasformato facebook nella vera casa comunale. Ed è proprio per mezzo di quest’ultimo social network che in queste ore si è consumata l’ennesima incresciosa testimonianza del poco rispetto che si avrebbe per i “nonallineati”, per coloro che osano criticare. Sul profilo “ufficiale” della maggioranza consiliare si è potuto leggere:
“I soliti tre disperati (sempre e solo loro!) cercano di smentire (sempre sul web, da intelligenti, per fare il più male possibile a Roccamonfina ed ai roccani), anche quello di che è sotto gli occhi di tutti. Hanno il coraggio di affermare il contrario anche davanti all’evidenza delle tante foto. Un consiglio: la sera non state a segarvi la mente  davanti al computer! Uscite, andate in piazza, constaterete che di desolante e triste, ci siete rimasti soltanto voi!”.
L’unica tristezza che attanaglia non solo i cittadini roccani ma bensì tutti coloro che leggono queste affermazioni è pensare che degli amministratori comunale si possano esprimere in questa maniera alquanto offensiva nei confronti di chi la pensa e testimonia con altrettanto foto il contrario di quello che pensa il governo locale. Forse per i neo amministratori qualche centinaio di persone che hanno vissuto la meravigliosa Piazza Nicola Amore in qualche serata di tutta l’estate che oramai sta volgendo al suo termine (contrariamente alle migliaia di persone degli altri anni ) potrebbe essere sufficiente, ma forse ad altri questo non lo è.  Di consigli, in giro, se ne sentono molti, ma di buoni esempi sempre di meno. Sarebbe il caso, senza dare alcun consiglio a nessuno, che la si smettesse di aizzare il popolo l’uno contro l’altro, e che si continuasse ognuno a svolgere i propri ruoli: l’amministrazione comunale a fare il bene del paese, la stampa a registrare tutto ciò che accade senza veli di staliniana memoria, ed i cittadini a poter esprimere il proprio pensiero nella più totale libertà.

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