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ISERNIA – Blitz contro il lavoro nero, scattano sequestri e denunce dei carabinieri

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ISERNIA – Nel corso di una serie di controlli eseguiti dai Carabinieri tra Isernia e altri comuni della provincia, finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, undici persone sono finite nei guai, mentre numerosi sono stati i sequestri effettuati. A Montaquila, i militari della locale Stazione, in collaborazione con personale dell’Asrem, hanno denunciato un 50enne della provincia di Campobasso, poiché sorpreso alla vendita di prodotti ittici, tenuti in pessimo stato di conservazione e ritenuti pericolosi per la salute. Per motivi igienico-sanitari, circa venti chilogrammi di tali prodotti venivano sottoposti a sequestro. A Santa Maria del Molise, i Carabinieri del Nas, unitamente a personale dell’Asrem, sempre per motivi igienico-sanitari, hanno disposto la chiusura di un locale adibito a deposito di derrate alimentari, emettendo una denuncia a carico del proprietario, 60enne del luogo. Ad Isernia, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno denunciato un 40enne di Napoli, imprenditore edile, per violazioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, mentre ad Agnone, un 45enne, titolare di un esercizio commerciale, dovrà rispondere di sfruttamento di lavoro nero. Tra Monteroduni e Montaquila, i militari delle locali Stazioni Carabinieri, hanno denunciato un 48enne, un 36enne ed un 50enne, tutti di Colli al Volturno, nonchè un 46enne ed un 53enne, entrambi di Campobasso, per non aver utilizzato idonei sistemi di protezione nel corso di lavori all’interno di cantieri edili. A Sesto Campano, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Isernia, hanno denunciato il titolare di un’azienda agricola, 58enne del posto, per sfruttamento di lavoro nero, avendo impiegato per la raccolta di prodotti agricoli, cinque extracomunitari che non risultavano essere mai stati assunti dall’impresa. Infine, sempre in provincia di Isernia, un 50enne responsabile di una casa di cura e di riposo, è finito nei guai in quanto impiegava alle dipendenza della struttura due lavoratori che risultavano totalmente a nero.

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