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Di Leone e Verrengia

SESSA AURUNCA / CELLOLE – Turismo, i due Comuni perdono i fondi: ecco il perchè

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SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) – Il Comune di Sessa Aurunca escluso dalla filiera istituzionale promossa dalla Regione Campania per l’attribuzione di fondi destinati alla promozione turistica del territorio. Si tratta del Progetto Poc Campania per la rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura. Lo annuncia con amarezza il consigliere comunale di ‘Generazione Aurunca’, Alberto Verrengia, promotore della richiesta da parte dell’Ente municipale sessano di adesione alla filiera. In occasione del primo consiglio comunale, quello di insediamento, il consigliere Verrengia suggerì al sindaco Silvio Sasso di presentare richiesta in Regione per ottenere 40mila euro per il turismo. L’Ente di palazzo Santa Lucia, infatti, ha stanziato 1 milione e 750mila euro da affidare a 41 Comuni. A quanto pare il Comune di Sessa Aurunca è risultato quarantaseiesimo restando fuori dalla filiera. Un vero smacco per il territorio, un vero smacco per i cittadini. I fondi potevano essere utilizzati per piccoli progetti di sviluppo turistico del territorio. Amareggiato Alberto Verrengia che ha dichiarato a muso duro: “Sono molto deluso per il danno che il Comune di Sessa Aurunca ha ricevuto restando fuori dalla filiera istituzionale. In primo luogo in quanto sono stato io il suggeritore dell’iniziativa nel corso del primo consiglio comunale, ed in secondo luogo perché abbiamo un referente di Sessa Aurunca in Regione, nella persona di Gennaro Oliviero, che a questo punto devo pensare non abbia fatto nulla per consentire alla sua città di essere presente nella lista dei Comuni beneficiari”. La coalizione di Silvio Sasso nel corso della campagna elettorale in più di un’occasione ha sottolineato che la presenza di un referente sessano in Regione Campania fosse un valore aggiunto per il territorio. I fatti non hanno avuto riscontro rispetto alle aspettative. Stessa cosa anche per il Comune di Cellole. Anche se in questo caso si è trattato di un errore commesso dagli uffici preposti alla presentare la domanda. La cittadina litoranea, infatti, è stata addirittura esclusa, dunque neanche ammessa in graduatoria. “La domanda non è coerente all’avviso- afferma il capogruppo del ‘Comitato civico cellolese’, Guido Di Leone-. Dunque, c’è stato un errore sul piano professionale di chi ha preparato la fase progettuale e della Giunta che avrebbe dovuto analizzare la documentazione sotto il punto di vista politico”. Per Di Leone si tratta di un’altra importante opportunità che il territorio aurunco e cellolese ha perso.

 

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