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Teano – Tributi, Sacco dichiara guerra agli allacci idrici abusivi e alle forniture idriche “dormienti” nei cantieri edili

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TEANO – Il piatto “piange” e i conti non tornano. Chi pensava di banchettare ancora alle spalle del Comune di Teano e dei suoi cittadini onesti dovrà presto fare i conti con la legge. La pacchia è finita. A intimare l’altolà è l’Assessore ai Tributi dott. Eduardo Sacco che in concerto con l’ufficio tributi hanno preso coscienza del fenomeno e hanno programmato una lotta serrata agli abusivi.  A far scattare l’allarme evidentemente è stata la differenza tra l’acqua erogata dal comune e quella effettivamente pagata dai cittadini. A questo punto è lecito sospettare che c’è chi non paga l’acqua e ne fa spesso anche un uso improprio annaffiando giardini, orti, riempiendo piscine o semplicemente bagnando il cortile per rinfrescare l’ambiente. Un vero è proprio atto criminoso se si pensa che la diminuzione di pressione, dovuta al forte consumo, in alcune ore del giorno provoca una diffusa carenza idrica specialmente nei piani alti delle abitazioni. Il lavoro è all’inizio ma non è da escludere che nella lista nera degli allacci abusivi possano trovarsi anche nomi noti. In tutta questa situazione a pesare come macigni sono gli allacci per uso costruzioni di cui l’articolo 41 del regolamento idrico comunale, approvato con delibera di Consiglio Comunale n.° 107 del 12 novembre 1996, ne disciplina la fornitura, disponendo che va concesso previo pagamento dei diritti di allacciamento in misura di lire 400000 (circa 206,00 euro) oltre I.V.A. al 10% per la prima unità immobiliare e lire 200000 (circa 103,00 euro) oltre I.V.A. al 10% per le restanti unità immobiliari previste nella concessione edilizia. Precisando che l’allacciamento ha validità di tre anni e nel caso in cui una variante al progetto dovesse prolungare la validità della concessione, sarà determinato l’ulteriore importo da versare in relazione al periodo eccedente i primi tre anni e nella misura di lire 133000 (circa 68,00 euro) per ogni anno. Tutto lecito se non fosse che molti allacci per uso costruzione non sono stati mai chiusi e queste fontane continuano a erogare acqua nonostante le costruzioni siano terminate da decenni! Ma a permettere tutto questo è stata l’incapacità o altro? Difficile dirlo. Un sistema i cui ingranaggi sono grippati da anni che ora stanno venendo alla luce grazie all’Amministrazione Comunale targata Nicola Di Benedetto. Una palude nella quale è difficilissimo muoversi ma che pian piano si sta tentando di prosciugare facendo emergere situazioni incredibili. (Radiorebelde)

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un commento

  1. Ma prima cosa facevano i politici a Teano? I vari Picierno, Toscano, Scoglio e chi portava acqua ai loro mulini cosa controllavano? Troppi impegnati?

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