Mignano Montelungo – Bomba abbandonata, Angelo Andreoli è stato fortunato: i medici hanno previsto la sua guarigione in una ventina di giorni. Purtroppo ha perso l’uso di alcune dita, ma poteva andare molto peggio. Probabilmente Andreoli è stato vittima della sua passione, quella per le armi dell’ultimo conflitto mondiale. Così, quando il presidente del Museo Historicus di Caspoli, ha trovato – pulendo un fondo di sua proprietà – quel vecchio ordigno, non ha resistito: lo avrebbe preso in mano per analizzarlo. Improvvisa l’esplosione. Angelo sarebbe stato scaraventato ad alcuni metri di stanza, quattro dita della mano sinistra tagliate, un grosso buco sull’addome e ferite su tutto il corpo. Gli stessi familiari avrebbero caricato su un’automobile per raggiungere il più rapidamente possibile il pronto soccorso di Venafro. Qui, i medici, dopo le primissime cure, avrebbero deciso di trasferire Andreoli presso l’ospedale di Isernia. Qui un intervento chirurgico perfettamente riuscito. Ora servirà solo il tempo necessario per guarire.
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