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CANCELLO E ARNONE – Amministrazione comunale, è accanimento terapeutico

CANCELLO ED ARNONE (di Ettore Fieramosca) –   Il degrado nel quale è sprofondato il paese è il palese risultato della inadeguatezza ed incapacità di chi oggi amministra Cancello ed Arnone. Governare un paese, rappresentare una Comunità, non è solo tagliare i nastri o partecipare a cortei religiosi o a cortei di pace; ma significa soprattutto assumersi responsabilità di governo: l’esatto contrario di ciò che sta facendo, ormai da diversi anni, l’amministrazione Emerito, senza il minimo senso istituzionale. Non riuscendo a mantenere neanche una delle promesse elettorali, non riuscendo a definire una propria linea di azione di governo, non riuscendo a dare una concreta e personale impronta alla gestione della cosa pubblica, la Giunta Emerito ricicla lo schema, che si ripete puntualmente, di scaricare colpe a volte su chi li ha preceduti e a volte sugli altri livelli istituzionali. La diffusione di dati mistificati e informazioni sommarie viene utilizzata per confondere le acque, per distrarre dalle proprie responsabilità, per preparare il terreno alla campagna elettorale, di qualche altro/a INCAPACE, più che per informare i cittadini. Non è concepibile né ammissibile che, con la Corte dei Conti che ci marca stretti al punto da far sentire il fiato sul collo, il SINDACO, dottore Commercialista, iscritto all’albo dei revisori,la Vicesindaco dottore Commercialista, nonché Revisore dei Conti al Comune di Santa Maria la Fossa ed il Presidente del Consiglio Comunale, esimio Ragioniere, possano approvare il Rendiconto di gestione 2014 a fronte del parere che, definire negativo è un eufemismo, redatto dal Revisore Unico dei Conti nominato dal ministero, dottoressa Michelina Affinito. È necessario che la trasparenza e l’onestà siano la base per amministrare un Comune. Chi è chiamato a rappresentare i cittadini deve rispettare regole di moralità ben precise che devono valere per tutti. Ciò che viene amministrato è un bene pubblico (di tutti) e non un bene privato (di pochi).Le risorse finanziarie del Comune, andavano utilizzate tenendo conto delle effettive priorità e delle reali necessità dell’intera cittadinanza. Negli ultimi anni, abbiamo assistito all’assurda creazione di cariche e “poltrone”, utili solamente a “sistemare” persone ad essi collegati, per poi, scaricarli disillusi, appena dopo le varie tornate elettorali. Siamo giunti al capolinea, siamo ormai allo stato terminale, SERVIZIO IDRICO DA TERZO MONDO, SERVIZIO RIFIUTI DA TERZO MONDO, PERÒ BOLLETTAZIONE ALLE STELLE. I cittadini stanchi, smarriti, avviliti, scoraggiati, chiedono, implorano la fine di questa agonia. 

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