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SESSA AURUNCA – Tragica morte di Elio Meschinelli, il ricordo degli amici di SEL

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SESSA AURUNCA – La notizia della scomparsa di Elio Meschinelli avvenuta in circostanze drammatiche ha lasciato attonita e sgomenta l’intera comunità aurunca. Il dolore per la perdita di un amico insostituibile e di un cittadino esemplare non ha lasciato spazio nelle prime ore successive al tragico evento ad altro sentimento che all’umano dolore ed alla considerazioni strettamente personali sulla caducità dell’esistenza. Giunge però il momento di una più meditata riflessione su quale sia stato il significato della vicenda umana e politica di Elio Meschinelli e sulla sua eredità morale.
Innanzitutto Elio Meschineli è stato un uomo probo che ha fatto dell’onestà, mai esibita moralisticamente ma sempre praticata quasi con kantiano rigore, la cifra del suo impegno sociale e politico. Di fronte al degrado attuale della vita politica italiana a tutti i livelli, la sua figura rappresenta e rappresenterà per tutti noi un costante richiamo a quella “questione morale”, tante volte evocata, ma mai realmente assunta come ineludibile riferimento, che oggi più di ieri è il vero ostacolo al progresso civile e materiale del nostro Paese.
In qualunque ambito abbia esercitato la sua attività, a partire dalla scuola fino ai diversi ruoli istituzionali da Lui ricoperti, Elio Meschinelli ha sempre saputo coniugare il rispetto della Legge ad una raffinata e totale comprensione delle condizioni sociali ed economiche in cui era chiamato a svolgere la sua funzione ed il suo ruolo. Una comprensione che in Lui era il frutto dell’adesione convinta a due orientamenti politici ed ideali: il socialismo ed il cattolicesimo sociale. Anche in questo Egli ha rappresentato il meglio di una classe politica che faceva delle proprie idealità, assunte come valore di vita e non come mera opportunistica adesione del momento, la ragion d’essere della propria dedizione al bene comune.
Elio Meschinelli, poi, è stato il Sindaco di una stagione irripetibile. Il Sindaco che con decisione e ferrea determinazione seppe assumere su di sé la responsabilità amministrativa in un momento storico drammatico della nostra comunità. All’indomani dell’attacco criminale alle istituzioni della Città, con ampie collusioni nel mondo politico locale, avvenuto agli inizi degli anno Novanta, rappresentò l’unico punto di riferimento per un comunità lacerata, divisa e disorientata che seppe però trovare unità intorno alla sua figura accompagnata dal sostegno morale dell’indimenticato vescovo Nogaro. La sua attività di Sindaco, nel primo come nel secondo mandato (purtroppo all’epoca non pienamente compresa dai tanti che gli voltarono le spalle), fu ispirata esclusivamente alla cura delle buone pratiche amministrative e sempre sorretta da una visione del futuro della Città. “Sessa è città d’arte e di cultura” amava ripetere quasi ossessivamente in ogni occasione, convinto fino in fondo che solo attraverso il pieno recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, per il quale tanto si è prodigato, fosse possibile immaginare un futuro per la nostra Terra e i nostri giovani.
Appunto i giovani, l’altra costante preoccupazione del Preside Meschinelli perché Elio prima di essere uomo politico, prima di essere Sindaco amato e rispettato da tutti, è stato e resterà per tutto il mondo della scuola: il Preside. Un servizio alla comunità scolastica costante, mai interrotto nemmeno durante gli anni della sindacatura (quando la sua giornata lavorativa poteva anche superare le quattordici ore), perché Elio Meschinelli non ha mai inteso il suo ruolo come quello di una mera funzione dirigente, ma come instancabile promotore di attività culturali all’interno della scuola nonché riferimento ineludibile per quanti operano, docenti e studenti, nel delicato settore della formazione.
In ultimo, ma non per ultimo, Elio Meschinelli è stato un uomo di cultura straordinario. Chi ha avuto la fortuna ed il privilegio di conoscerlo bene sa che la lettura di un testo filosofico o di un saggio o di un’opera letteraria era per Lui momento di assoluta ed intensa gioia spirituale. Non aveva il timore o il pudore di considerare la cultura il suo pane quotidiano unitamente ad una fede religiosa né banale, anzi frutto di una raffinatissima ed elaborata ricerca personale, né esibita, ma sempre vissuta come costante alimento anche dinanzi alle prove che la sua vita, non priva di dolori e preoccupazioni, lo ha chiamato ad affrontare.
Domani, ne siamo certi, l’intera comunità aurunca si stringerà intorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto, ma già oggi, noi del Circolo Sel “Angelo Vassallo” di Sessa Aurunca, sentiamo di poterci unire a quanti ritengono che la memoria e l’esempio di Elio Meschinelli sarà ancor viva per molti anni per quanti sono impegnati nella vita civile, politica e culturale ma anche per tutti quei cittadini, e sono tanti, che lo hanno conosciuto, stimato e voluto bene. (IL CIRCOLO SEL “ANGELO VASSALLO” DI SESSA AURUNCA)

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