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TEANO / VAIRANO PATENORA / CASERTA – Associazione e truffa allo Stato, 10 denunciati: ci sono anche dipendenti infedeli di Equitalia

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TEANO / VAIRANO PATENORA / CASERTA – Truffavano lo Stato anche con la complicità di alcuni clienti. Alcune delle vittime, e in alcuni casi  complici, risiederebbero in diversi comuni dell’Alto Casertano. I  Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Procura della Repubblica, applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di dieci persone:

GEMMI Gennaro, dipendente Equitalia;
AMITRANO Davide, dipendente Equitalia;
CAPASSO Giuseppe, già dipendente Equitalia;
DELLA CORTE Salvatore, dipendente Equitalia;
PARRELLA Mario;
DE ANGELUS Ciro, dipendente Equitalia;
DE FELICE Luigi;
MARTUCCI Edoardo;
MAZZA Alberto,, addetto alla Vigilanza;
PAESANO Maurizio, addetto alla Vigilanza,

ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero imprecisato di delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica ed il patrimonio; in particolare delitti di corruzione, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, oltre che delitti di falso e truffa ai danni di Equitalia S.p.a..
Le indagini, espletate dai carabinieri specializzati nella conduzione di attività investigative nel settore della Pubblica Amministrazione e coordinate dalla Seconda Sezione di questa Procura, hanno consentito di accertare l’esistenza di un gruppo delinquenziale con a capo 5 impiegati della società Equitalia, in servizio in tre differenti sedi napoletane, e 2 addetti alla vigilanza del medesimo ente, che – previo compenso economico e con l’ausilio di privati con funzione di procacciatori di “clienti” – intervenivano illecitamente sui terminali aziendali al fine di agevolare i debitori della società.
L’illecita attività consisteva: neh’ eliminare il gravame su veicoli sottoposti a fermi amministrativi sulla base di debiti insoluti con Equitalia al fine di consentirne la successiva ed immediata indebita alienazione da parte dei proprietari, nella cancellazione o modifica delle posizioni debitorie di titolari di cartelle esattoriali, effettuando rateizzazioni di debiti attraverso condotte fraudolente di elusione del controllo di apposite commissioni interne, nonché nell’acquisizione di visure Equitalia, estratti di atti ed altri accertamenti senza rispettare le normali procedure d’ufficio previste dalla legge.  Per le illecite prestazioni fornite dai dipendenti Equitalia è stata accertata l’esistenza di una sorta di tariffario, che prevedeva, in relazione alla complessità della richiesta formulata al dipendente infedele, una somma variabile dai 200 ai 2.000 € per la cancellazione di fermi e la modifica di situazioni debitorie, nonché dai 10 ai 50 € per le visure ed altri accertamenti richiesti agli addetti alla Vigilanza dell’ente, che a loro volta si rivolgevano ad impiegati per ottenere le relative informazioni.   .

 

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