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SESSA AURUNCA – Circumvallazione di Sessa, Legambiente: non si deve fare

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Sessa Aurunca (di Tommasina Casale) – Circumnvallazione di Sessa, anche Legambinete non è d’accordo. L’associazione ambientalista sessana presieduta da Giulia Casella ha un motivo ben preciso per non essere d’accordo alla circumvallazione progettata e finanziata dalla provincia di Caserta che collegare la statale Appia verso via Raccomandata con solo un chilometro e cento. Il motivo riguarda proprio i fondi per la realizzazione di questa arteria  che provengono dal Cipe.
Fondi che il Cipe ha inviato alla provincia sotto forma di ristoro nucleare per la presenza della centrale nucleare del Garigliano. La provincia, dopo una querelle con il presidente Zinzi, visto che, voci parlavano di un dirottamento verso Caserta vecchia, ha deciso di spenderli in quel di Sessa con la circonvallazione suindicata.
Ma Legambiente ritiene che quei fondi sono virgolati ad interventi di natura diversa da quella delle infrastrutture. Lo chiarisce Giulia Casella con una nota stampa: “Tra la Provincia di Caserta e e il Comune di Sessa Aurunca è nata una querelle  per la strada che Zinzi vorrebbe costruire tra il bivio di Carano e via Raccomandata, utilizzando i fondi CIPE sul ristoro nucleare. Ma è bene richiamare all’attenzione e alla memoria ciò che il CIPE prescrive sulla destinazione da dare ai finanziamenti assegnati a Comuni e Province sedi di centrali nucleari: “…… Modalità di erogazione delle somme. Le somme di cui al precedente punto 2 sono versate dalla Cassa conguaglio per il Settore elettrico agli enti locali sopra individuati, secondo le modalità previste dal sistema di Tesoreria unica di cui alla legge 29 ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni, sul capitolo all’uopo istituito da ciascun ente locale interessato. Le suddette risorse finanziarie dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati all’adozione di misure di compensazione in campo ambientale e in particolare in materia di: tutela delle risorse idriche; bonifica dei siti inquinati; gestione dei rifiuti; difesa e assetto del territorio; conservazione e   valorizzazione delle aree naturali protette e tutela della biodiversità; difesa del mare e dell’ambiente
costiero; prevenzione e protezione dall’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico; interventi per lo sviluppo sostenibile. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è chiamato a relazionare a questo comitato, entro il 31 dicembre 2014, sullo stato di utilizzo delle risorse ripartite con la presente delibera, con particolare riferimento al rispetto del suddetto vincolo di destinazione delle risorse, in base alla rendicontazione che gli enti beneficiari  sono chiamati a presentare al Ministero dell’ambiente. Roma, 19 luglio 2013” G.U. 14/11/2013 serie generale n. 267. Le stesse prescrizioni si leggono nella delibera CIPE del 10 novembre 2014 G.U. 17-3-2015 serie generale n. 63. Le prescrizioni della Delibera sono quanto mai precise, al primo punto si parla di tutela delle risorse idriche e, mai come in questo momento, ne abbiamo bisogno, visto che la presenza di arsenico nell’acqua impone misure urgenti di intervento. E’ quindi indispensabile e non più procrastinabile, provvedere alla installazione di impianti di abbattimento dell’Arsenico.  Poiché i tempi saranno sicuramente lunghi, il Comune deve provvedere a distribuire acqua con autocisterne accompagnate da certificati che ne documentino igiene e fonti da cui proviene l’acqua. La Provincia assicura di aver dimostrato sensibilità per il territorio aurunco, fa annunci sulla bonifica della discarica “La Cotoniera”, finora non attuata,  e ignora che la strada provinciale XXI Luglio è completamente dissestata. Invitiamo dunque i nostri Amministratori, sia provinciali, sia comunali, a utilizzare i finanziamenti CIPE per mettere subito in essere il progetto di bonifica dell’acqua, con una più attenta e capillare informazione ai cittadini. I finanziamenti ammontano a €  780.253,95 assegnati al Comune e a € 390.126,98 alla Provincia per l’anno 2011 più € 761.499,26 al Comune e € 360.749,63 alla Provincia per il 2012 che, sommati insieme, danno la ragguardevole cifra di € 2.292.629,82. Almeno una parte, come più volte annunciato,  sarebbero stati destinati alla bonifica della “Cotoniera” che rientra nella destinazione dei fondi CIPE. I rimanenti siano comunque destinati al risanamento dell’acqua.

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