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La lottizzazione limatelle

VAIRANO PATENORA – Limatelle, il sindaco Cantelmo non ha commesso violazioni. La moglie sì. Ma non penali. Ecco il verbale dell’Arpac

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VAIRANO PATENORA – Lottizzazione Limatelle, il sindaco di Vairano Bartolomeo Cantelmo non avrebbe commesso alcuna violazione. La moglie – Loredana Giuseppina Di Nocera – invece sì. Tutto scritto nero su bianco nella relazione redatta dall’Arpac dopo il sopralluogo dello scorso novembre. Una relazione inviata alla Procura della Repubblica, alla stessa regione Campania, al sindaco del Comune di Vairano Patenora, alla signora Di Nocera Loredana Giuseppina amministratrice della società PMM srl, probabilmente titolare della lottizzazione, l’Asl e all’avvocato Raffaele Moreno.
Dalle attività ispettive è stato accertato che la società PMM s.r.l. è titolare di uno scarico di acque reflue non autorizzato. Alla luce di quanto riportato nel verbale di sopralluogo e del Regolamento Regionale n° 6 del 24.09.2013 sui criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche, la scrivente Agenzia ritiene che lo scarico oggetto del controllo è da ritenersi assimilabile a scarico di acque reflue domestiche. Pertanto la Sig.ra Di Nocera Loredana Giuseppina, in qualità di amministratore della società PMM s.r.l. è responsabile della violazione dell’art. 124 comma 1 punita all’art. 133 comma 2) D. Lgs. 152/06 e s.m.e i., con la sanzione amministrativa da seimila euro a sessantamila euro, per aver attivato uno scarico di acque reflue domestiche senza la prevista autorizzazione. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 135 del decreto sopra citato, non è consentito il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16 L. 689/81. Sarà cura dell’U.O.D. in intestazione attivare le procedure di cui alla L. 689/81.
Il responsabile della violazione sopra contestata, potrà avvalersi della facoltà prevista dalla stessa normativa e far pervenire, entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della presente, alla U.O.D. 16 della Regione Campania (competente alla irrogazione della sanzione) e, p.c. alla scrivente Agenzia, scrìtti difensivi e documenti e chiedere di essere sentito dalla medesima Autorità.Nel corso del sopralluogo i verbalizzanti hanno accertato che la società PMM Srl risulta usufruttuaria dei due edifici presenti nell’area, in cui sono presenti il Decò, la palestra della soc. FITNESS Dance e la trattoria – pizzeria.
I due edifici sono serviti dall’acquedotto pubblico gestito dal Consorzio Idrico Terra di Lavoro e sono dotati entrambe di degrassatore e fossa Imhoff. Successivamente le acque reflue prodotte dalle attività sopra elencate convogliano ad un depuratore sito nella stessa area, immettendosi infine nel ricettore costituito dal corpo idrico denominato Rio del Ponte. L’impianto di depurazione, interrato, è costituito da una vasca di accumulo ed equalizzazione e successiva vasca di ossidazione, sedimentazione e disinfezione finale mediante pastiglie di reagente che sviluppa sodio ipoclorito. La vasca di accumulo ed equalizzazione è dotata di una pompa di sollevamento. L’areazione in fase di ossidazione è ottenuta tramite un compressore esterno temporizzato. All’atto dell’ispezione l’impianto è in funzione; lo scarico non è in atto in quanto è del tipo discontinuo . E’ stato accertato che nella fase di disinfezione è presente il reagente per lo sviluppo del sodio ipoclorito.
Il titolare dello scarico non è in possesso dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue. Il titolare dello scarico ha presentato domanda per il rilascio dell’ A.U.A. al SUAP del comune di Vairano Patenora. La domanda risulta acquisita in arrivo al protocollo del Comune di Vairano Patenora al numero 0007239 del 21.08.2014. In merito il presente all’ispezione dichiara che il Comune non ha ancora rilasciato l’atto autorizzativo.

Le dichiarazioni di Pasquale Di Sisto:
“Alla data odierna il Comune non ha ancora concluso l’iter autorizzativo, non avendo adottato alcun provvedimento di diniego; è stato effettuato in data 21.08.2014 un autocontrollo delle acque reflue da cui è risultato che sono rispettati i limiti previsti dalla Tab. 3 parte terza – Allegato V – D.Lgs. 152/2006 per lo scarico in acque superficiali. Ritengo, inoltre, di ritenere che l’autorizzazione allo scarico sia implicita nell’autorizzazione della lottizzazione munita di tutti i pareri di rito per quanto concerne la rete fognaria.

LEGGI IL DOCUMENTO DELL’ARPAC

 

 

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8 commenti

  1. Avvocato Moreno

    Il decreto legislativo n. 152 del 2006 all’art. 74 da la definizione delle acque reflue stabilendo al comma 1 quanto segue:

    “1. Ai fini della presente sezione si intende per:

    “g) acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche;

    “h) acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento”.

    Leggendo la relazione dei funzionari dell’ARPAC non è dato comprendere come sia stato possibile classificare quelle provenienti dagli insediamenti commerciali quali il Decò o la Ristoenoteca “Casale Cantelmo” come “acque reflue domestiche” anzitutto perché ci troviamo in zona D industriale e non in un insediamento abitativo.

    C’è qualcosa che non torna in questa relazione che mi insospettisce non poco perché la norma parla chiaro e in claris non fit interpretatio, anche perché il refluo va necessariamente considerato nell’inscindibile composizione dei suoi elementi a nulla rilevando che parte di esso sia composto da liquidi non direttamente provenienti dal ciclo produttivo.

    Ne consegue che TUTTE LE ACQUE – diverse da quelle domestiche (provenienti da insediamenti residenziali) e meteoriche di dilavamento – SONO DA CONSIDERARSI REFLUI INDUSTRIALI SOLO IN QUANTO PROVENGANO DA “EDIFICI O INSTALLAZIONI IN CUI SI SVOLGONO ATTIVITÀ COMMERCIALI O DI PRODUZIONE DI BENI” (Cass. Penale, sez. III, 12 febbraio 2000 n. 1774).

    Come fatto per i funzionari ASL, faremo verificare da un esperto del settore la relazione dei funzionari ARPAC e se – come credo – saranno rinvenute dichiarazioni false non esiteremo a presentare esposto-denuncia contro i medesimi per falso ideologico nell’esercizio delle specifiche funzioni e per essere venuti meno ai precipui doveri d’ufficio perché, nella specie, andavano applicate le sanzioni penali di cui all’art. 137 del T.U. dell’Ambiente.

    Anche la dichiarazione del “presente all’ispezione” sarà oggetto di esposto-denuncia all’A.G. perché un tecnico con esperienza urbanistica di lungo corso non può asserire che l’autorizzazione allo scarico è insita nella lottizzazione per di più divenuta inefficace e, quindi, abusiva alla scadenza del termine decennale spirato il 31 marzo 2004 per tutta l’attività edilizia successivamente posta in essere dal lottizzante Cantelmo.

    L’autorizzazione allo scarico è sempre un fatto autonomo che segue un iter ben preciso e non può essere affatto insita in una procedura urbanistico-edilizia che è del tutto distinta ma che rappresenta anzi un prius nel senso che in carenza di legittimità urbanistico-edilizia NESSUN’ALTRA AUTORIZZAZIONE PUÒ ESSERE RILASCIATA.

    In conclusione, osservo che in questa vicenda più si va a fondo e più il marcio emerge in quantità industriale coinvolgendo sempre più pubblici funzionari con diversi e delicati gradi di responsabilità.

  2. Caro Moreno le sue personali conclusioni non interessano nessuno! Se crede che ci sia del marcio in tutto forse è lei il problema! Si metta l’anima in pace! Il bene trionferà sul male! Buon 2015 ! Continui a farsi il fegato amaro ahahahah!

  3. Cittadino di Vairano

    A noi vairanesi l’unica cosa che interessava era che il Sindaco non avesse utilizzato i suoi poteri per fini personali. Da quello che leggo sembra di no e mi fa piacere per noi vairanesi che abbiamo contribuito alla sua elezione perché credevamo in una persona quantomeno onesta. Tutto il resto, poi, se qualcuno ce l’ha con Cantelmo e tutta la sua settima generazione a me , e credo anche agli altri, poco interessa. Lo affronti a viso aperto politicamente e personalmente nelle aule di tribunale e se non avremo altri impegni saremo anche curiosi di seguire questa telenovela. Auguri a tutti di buon 2015 e complimenti a chi alla fine vincerà. Alla fine però, come diceva qualcuno, quello che conta è la carta bollata. Dimenticavo: rilassiamoci e dopo questo mio commento non mi avvilite con lunghi sermoni.

  4. Avvocato Moreno

    Non intendo assolutamente polemizzare con nessuno, e men che meno con parenti e/o amici che ruotano nel cerchio magico, il mio è stato un commento del tutto tecnico con una constatazione finale.
    Il marcio che ho dimostrato con fatti inconfutabili probabilmente è solo la punta di un iceberg di un andazzo ed un malcostume che è andato avanti per troppi anni.
    Per il resto sono tranquillo ed il mio fegato – come la mia coscienza – è sano, sereno e per nulla amaro, e sono anch’io convinto che alla fine il bene trionferà. Buon 2015 anche a lei.

  5. E come mai, il Signor Moreno, questa volta ha scritto senza usare i vari nomignoli?
    Il Signor Moreno è in grado di aver da ridire su fatti e cose, sbagliate o meno, di qualsiasi Vairanese.
    Ascolti un consiglio, non si aggrovigli le budella e pensi a vivere più serenamente, magari senza rancori verso il prossimo.

    Buon 2015 a tutti.

  6. Ma non vi vergognate? Se foste dei veri vairanesi dovreste apprezzare quello che ha fatto questo signore che in tanti anni non siamo stati capaci di fare subendo le prepotenze di una casta che ha signoreggiato sotto tutti gli schieramenti politici ed l’ha fatta da padrone proprio con la Lista Torre degli anni Ottanta capeggiata dai Martone, Santagata, Di Sisto che altri non sono che i veti burattinai dell’attuale amministrazione.

  7. Caro anonimo ha fatto ha fatto ma non ha concluso nulla! Come vede quando una persona è onesta niente può distruggerla!
    Per moreno, legga bene l’articolo invece di pubblicarne solo una parte! Ha perso… Ritenti!
    Viva l’onestà!

  8. Per favore avvocato Moreno ci lasci in pace. Siamo stati bene per molti anni anche senza i Suoi (preziosi) interventi. Se ognuno so occupasse delle cose proprie staremmo tutti molto meglio. Poi ci basta la figuraccia chi ci ha.fatto fare col Vescovo. Pensando solo a questo dovrebbe avere VERGoGNA. Comunque Buon 2015 e viva e lasci vivere.

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