1

AILANO – Diocesi, la rivolta dei Totari contagia il Matese

preti

AILANO – La rivolta dei Totari contagia altri paesi del Matese. La Diocesi Alife – Caiazzo nel mirino di una nuova polemica. Questa volta, a “rivoltarsi” contro alcuni preti della zona sono alcuni cittadini di Ailano. La polemica, innescata su un noto social network da un post di Franco Cantelmo, sembra aver fatto in breve tempo molti proseliti. In questa circostanza, a finire nel mirino della polemica sono alcuni parroci che sembrano fare sempre più della loro missione sacerdotale una fredda professione. “Mettendo già in conto le tante critiche che riceverò per questo mio pensiero – scrive Franco – il mio pensiero lo esprimo lo stesso. Trovare le porte della Chiesa chiuse e con lucchetto al cancello è una cosa veramente brutta da vedere e da digerire. Penso che alcuni parroci dovrebbero prendere esempio da Gino Strada che tiene aperte le porte degli ospedali di Emergency H24 e per 365 giorni all’anno. Quello che ho visto stasera ritengo che sia irrispettoso anche nei confronti dei devoti che vengono dai paesi limitrofi”. Una attacco diretto capace di innescare una discussione nella quale altri compaesani hanno sposato la tesi di Franco. Come Maurizio, che scrive: “Caro Franco io non sono nè un devoto,nè un frequentatore.ma una cosa posso dire. ormai per i signori preti dire la messa è diventato un lavoro (da notare tariffe imposte per i vari riti!!!) e la chiesa un ufficio… che viene chiuso come faccio io la sera quando finisco di lavorare…sempre più vergognoso”! O come Eleonora che, pur sposando la tesi di Franco, sostiene che esistono ancora sacerdoti – seppur una minima parte – che lavorano con spirito missionario e caritatevole: “Sono pienamente d’accordo, forse non tutti i preti,ma la maggioranza fa il prete per mestiere e non per devozione verso Dio e gli uomini”.