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NAPOLI – Riciclavano auto rubate all’estero, arrestato ispettore di polizia

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NAPOLI – Nella odierna mattinata, all’esito di indagini coordinate dalla II Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, Ufficiali di P.G. del Commissariato Vicaria Mercato hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli applicativa degli arresti domiciliari nei confronti di VALENTE Gioacchino, Ispettore della Polizia di Stato, ed ANNUNZIATA Giuseppe, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Le indagini hanno consentito di svelare l’esistenza di un sistema illegale coinvolgente più soggetti, con diverse professionalità e diretto, mediante l’accesso abusivo al sistema informatico delle Forze di Polizia, al riciclaggio internazionale di autovetture di grossa cilindrata di provenienza furtiva, alla commissione di falsi e truffe ai danni di diverse compagnie di assicurazione, nonché alla redazione di false relazioni di polizia giudiziaria, al fine di costituire un alibi all’Annunziata, imputato per una rapina pluriaggravata commessa in Pompei. In particolare il Valente, utilizzando le credenziali di accesso in uso a colleghi dello stesso Commissariato ove prestava servizio, inseriva al sistema informatico SDÌ il rinvenimento e la restituzione dei veicoli rubati o rapinati ai legittimi proprietari, fatti in realtà mai avvenuti. In tal modo, provvedeva a “ripulire” i veicoli, che, per effetto dei citati inserimenti, alla consultazione del sistema da parte delle Forze di Polizia, non risultavano più da ricercare e potevano, quindi, essere ricollocati sul mercato di vendita dei veicoli usati. Inoltre, con false relazioni a sua firma, consentiva ad altri soggetti, indagati in stato di libertà, che simulavano di aver subito i furti delle autovetture, di frodare le Società assicurative lucrando il risarcimento dei danni. Infine, con più atti falsi aiutava l’Annunziata Giuseppe, creando in suo favore un alibi falso in ordine ad una rapina consumatasi a Pompei, consistito nel far risultare che al momento della rapina (vicenda per la quale l’Annunziata ha riportato una severa condanna) quest’ultimo si trovava presso la propria abitazione.  L’ispettore Valente era stato già sottoposto ad altro procedimento per i reati di corruzione in atti giudiziari, falso e soppressione di atto pubblico, riportando condanna in primo grado all’esito di giudizio abbreviato.

 

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