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VAIRANO PATENORA – LOTTIZZAZIONE LIMATELLE, BLITZ DEI CARABINIERI IN COMUNE

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VAIRANO PATENORA – Lottizzazione Limatelle, blitz dei carabinieri nel municipio di Vairano Patenora per acquisire la documentazione necessaria. Sarebbe successo tutto questo mattina (05 dicembre 2014) quando un gruppo di militari del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) – in collaborazione con militari dell’arma della stazione di Vairano Scalo – si sono presentati in comune. Secondo alcune voci non sarebbero stati adottati provvedimenti particolari, almeno per il momento. Gli inquirenti si sarebbero limitati ad acquisire la documentazione per fare luce sulla vicenda che investe direttamente il primo cittadino, Bartolomeo Cantelmo, in quanto titolare della lottizzazione in questione. Una vicenda che è già arrivata in consiglio comunale; una situazione che – seppur per diversi – ha creato problemi sia il gruppo di maggioranza che all’opposizione. Infatti, il consiglio di comunale che doveva approvare una modifica al regolamento in materia di smaltimento delle acque reflue, decise di rimandar e l’argomento per approfondire meglio la questione. Successivamente arrivò, sul caso, una interrogazione dei consiglieri di opposizione – Raffaele Del Vecchio e Raffaele Lanfredi – mentre Giampiero e Lino Martone non sottoscrissero il documento. L’intera vicenda, che potrebbe avere anche conseguenze “sostanziali”, sarebbe stata alimentata dalla precisa denuncia depositata dall’avvocato Lello Moreno che ipotizza anche omissioni da parte dei funzionari dell’Asl. Sarà ora la Procura della Repubblica a fare chiarezza sull’intera questione

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9 commenti

  1. Mi raccomando omertà.

  2. Sedia elettrica per il sindaco

  3. avvocato Moreno

    In attesa sul come evolveranno le indagini, anche a seguito dell’acquisizione degli atti da parte del NOE dei Carabinieri, vanno fatte alcune opportune considerazioni e puntualizzazioni circa l’andamento del piano di lottizzazione Limatelle anche alla luce degli atti che si è avuto modo di conoscere e delle affermazioni fatte in consiglio comunale dallo stesso Sindaco Cantelmo.
    Le violazioni sono state essenzialmente di tipo urbanistico e igienico-sanitario.
    La convenzione di lottizzazione è stata stipulata il 25/7/2005 e aveva durata decennale.
    Il proprietario lottizzante asserisce di aver versato nel 2005 – e, quindi, nell’anno di scadenza del piano attuativo – circa Euro 1.000,00 di diritti di segreteria e che sarebbe stato contabilizzato l’irrisorio importo di Euro 11.000,00 per oneri di costruzione rateizzati in tre tranches di cui l’ultima sarebbe stata corrisposta nel 2010.
    Quindi, un primo dato certo è che, nel termine finale di scadenza del piano, lo stesso lottizzante ammette di aver corrisposto detti importi senza aver realizzato NULLA di quanto si era obbligato a realizzare in termini di opere di urbanizzazione.
    Inoltre, l’importo corrisposto non appare contabilizzato in modo corretto ed esatto sia in termini di oneri di costruzione che di oneri di urbanizzazione, inoltre non sono stati ceduti a titolo gratuito mq. 5.300 di suolo con atto pubblico e relativa trascrizione per la realizzazione del verde attrezzato, parcheggi, pubblici, pubblica illuminazione, rete fognante e impianto di depurazione.
    Ad un precedente sindaco che gli faceva osservare che i parcheggi da realizzare non potevano essere intesi solo come quelli realizzati all’interno del recinto dell’ipermercato Decò ma dovevano essere anche parcheggi pubblici, il lottizzante Cantelmo candidamente avrebbe risposto:
    “Vabbè vuol dire che parcheggeranno sui marciapiedi” che sono di proprietà comunale.
    Nel 2008 – e, quindi, tre anni dopo la scadenza del piano attuativo – sarebbe stata approvata una variante che il Sindaco asserisce essere una nuova lottizzazione con scadenza 2017 senza che però sia stata stipulata una nuova convenzione urbanistica con atto pubblico regolarmente trascritto nei pubblici registri immobiliari, ma anzi la convenzione cui si continua a far riferimento sarebbe quella stipulata il 25/7/1995.
    Ora, a parte l’evidente illegittimità dell’approvazione di una proroga o rinnovo che dir si voglia della lottizzazione in violazione dell’art. 16, co. 5, della Legge 17/8/1942 n. 1150, emergono palesi incongruenze e contraddizioni dell’azione amministrativa che possono riassumersi nei seguenti interrogativi che pongo al sindaco, al tecnico comunale, al responsabile suap del comune ed ai responsabili del dipartimento prevenzione e dell’UOPC dell’ASL:
    1) se la lottizzazione scade nel 2017, come assume il sindaco, come ha potuto il tecnico comunale eseguire un collaudo “parziale” delle opere di urbanizzazione attestandone l’esecuzione e la conformità al progetto originario senza che esse siano state realmente eseguite?
    2) se la lottizzazione scade nel 2017 come ha potuto il tecnico comunale rilasciare i certificati di agibilità e abitabilità del capannone stante la NON esecuzione delle inderogabili opere di urbanizzazione primaria?
    3) se la convenzione del 25/7/1995 – cui il proprietario lottizzante continua a far riferimento – e le prescrizioni delle n.t.a. del p.r.g. per le zone DPP prevedono la costruzione di impianti produttivi per l’immagazzinamento e la vendita all’ingrosso di prodotto industriali, artigianali e/o agricoli, come ha potuto il tecnico comunale, che è per legge responsabile delle lottizzazioni e sotto la cui vigilanza e controllo si sarebbe dovuta svolgere quella in questione facente capo al Sindaco Cantelmo, consentire che si modificasse la destinazione d’uso del già catering Casale Cantelmo in ristorante e che si avviasse un ipermercato di medie dimensioni qual è il Decò oltre alla palestra Forma?
    4) come è potuto accadere che il cambio di destinazione d’uso del già catering Casale Cantelmo in ristorante avvenisse con una mera S.c.i.a. commerciale presentata a novembre 2012 (sindaco Cantelmo) dalla società del gestore alla responsabile suap del comune Pina Ponte e che quest’ultima non abbia sollevato problemi investendo il responsabile u.t.c. Ernesto Natale facendogli rilevare la difformità alle prescrizioni urbanistiche di zona, posto che un’istanza simile era già stata presentata nel 2009 dallo stesso proprietario lottizzante Cantelmo per il tramite del suo tecnico di fiducia, geom. Pasquale Di Sisto, e l’amministrazione Robbio l’aveva respinta proprio per difformità a dette prescrizioni di zona DPP?
    5) come hanno potuto i responsabili del Dipartimento Prevenzione e dell’UOPC dell’ASL rilasciare parere favorevole all’avvio di attività commerciali non consentite senza rete fognante ed impianto di depurazione e cioè in violazione della normativa a tutela della pubblica incolumità, nonché della convenzione di lottizzazione e delle norme in materia di scarichi stabilite dal vigente regolamento edilizio comunale?
    6) come hanno potuto i suddetti responsabili preposti alla tutela e prevenzione della salute pubblica consentire che si scaricassero acque reflue industriali in un rio demaniale (il Rio Maltempo) vincolato ex R.D. 1771/1933 fino a settembre 2014 senza alcun preventivo trattamento di depurazione?
    7) come hanno potuto sempre i detti responsabili consentire che l’impianto di depurazione, installato solo nel settembre 2014 dal Cantelmo a seguito delle mie denunce, operasse senza autorizzazione in violazione dell’art. 124 del d.lgs. 152/2006?

    Tuttavia, tutti i surriportati interrogativi vengono posti semplicemente per mero tuziorismo e ad abundantiam posto che il piano di lottizzazione Limatelle è scaduto nel 2005 a nulla potendo i richiami agli arti. 26 e 27 della L.R. n. 16 del 2004 a ciò ostando la chiara normativa degli arti. 16 e 17 della citata legge n. 1159/1942.
    Lo stesso decreto del fare (d.l. 69/2013 conv. in legge 98/2013) di cui pure ho sentito parlare qualcuno, non potrebbe essere applicabile nel caso di specie, non essendo applicabile a piani attuativi scaduti ed i cui immobili sono difformi alla destinazione di zona.

  4. Avvocato avanti così senza guardare in faccia a nessuno, può essere la volta buona che si metta l’una volta e per sempre la parola fine alla cricca affaristico-edilizia che domina da anni questo paese.

  5. In pentola bolle di piu’.. .3 milioni di eur per la rete idrica…il fratello dell’eurparlamentar gia’ ha promesso posto di lavoro a ditta locale e bustarelle.in lotta con altra impresa collegata ai progettisto e d.l. tutto tranne meritocrazia.

  6. Denunciate, denunciate e non abbiate paura. A Vairano è stato creato anche un presidio anti-racket fate in modo che funzioni, che serva a qualcosa, e che non sia solo uno strumento inutile o una vetrina per far fare bello qualcuno o per far beneficiare a questo qualcuno di finanziamenti di denaro pubblico, per arricchirsi alle spalle della collettività.
    Pretendete che la pubblica amministrazione agisca secondo canoni di imparzialità, trasparenza e buon andamento e quando vi accorgete che ciò non avviene investite con denunce TUTTI gli organi preposti all’applicazione della legge ed alla tutela dei cittadini onesti e vedrete che, prima o poi, l’A.G. farà la sua parte applicando la legge.
    Se non farete ciò sarete complici di chi amministra IN REGIME DI COLLUSIONE con organizzazioni criminose e non avete il diritto di lamentarvi.

  7. Denuncie?inutili!il 98% delle amm.ni e relative commissioni di gara vengono “acquistate”prima di ogni gara, l’1,9% incapace di agire (o fanno finta) e lo 0,1% oneste (statistiche Campania). Molti esiti si sanno ancor prima di essere appaltate e a trarne beneficio sono sempre le solite 3-4 aziende (vedi Pratella ).questo e’ il pessimo SISTEMA!anche la minoranza dovrebbe fare il proprio dovere ma spesso queste cavalcano solo le onde per poi continuare sulle orme dei vecchi amm.ri.

  8. egr. l’ex anche Mussolini diceva Armiamoci e Partite! e tu? Perchè non dice denuciamo ma denunciate, vedo che sa scrivere!

  9. Udite udite:affidamento rete idrica rimandata.meglio studiare un altro po’ prima di fare “figuracce”!

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