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PIANA DI MONTE VERNA – La Regina dei campi ritorna nella sua dimora

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PIANA DI MONTE VERNA (di Nunzia Cecere) –  La Regina dei campi ritorna nella sua dimora. Dopo esser stata trasportata in paese per la solenne festività dell’8 Settembre(quest’anno spostata al 9 settembre per la terribile bomba d’acqua che ha investito il paese proprio il pomeriggio delle processione, cagionando numerosi danni), la statua taumaturgica di S. Maria a Marciano rientrerà domenica 12 ottobre nella chiesa a Lei intitolata. La Sacra Processione partirà dalla chiesa principale alle ore 10,00, scortata da una sfilata di trattori e giungerà nella bellissima chiesa trecentesca intorno alle ore 11,00. Seguirà dunque la celebrazione della Messa Solenne officiata dal parroco Don Giulio Farina ed accompagnata, per la prima volta,da tutte le “forze vocali” di Piana: “i piccoli cantori dell’Immacolata”, la corale “Spirito Santo, la Schola Cantorum ed un neo-coro tutto al femminile. La chiesa riapre le porte alla sua Signora, una chiesa che è un raro gioiello di architettura e pittura di tutto l’alto casertano e proclamata monumento nazionale.
Il titolo “Marciano” della chiesa trae origine dal territorio su ci sorge, appartenuto, in epoca imperiale, ad una famiglia patrizia romana:i Marciano. La prima notizia della chiesa è contenuta nella Bolla di Gerberto del 979 in cui si parla della “Eccl. Maria et Eccl. Ianuarius in Marcianu”. Successivamente la chiesa passo’ alle dipendenze dei monaci benedettini di Villa S. Croce (e successivamente a S. Lorenzo d’Aversa). La chiesa fu poi ricostruita ed ampliata agli inizi del 1303 secondo i canoni architettonici gotico-angioini. La tradizione vuole che un pio capitano francese (probabilmente alle dipendenze del re Roberto d’Angiò),per sciogliere un voto fatto alla Madonna, ricostruì questa chiesa donandole anche il primo ciclo di affreschi. Eccezionali sono poi gli affreschi appartenenti ad un secondo ciclo eseguiti nel 1334 ed attribuiti alla scuola di Pietro Cavallini. Un terzo ciclo di affreschi risalenti invece al XV secolo mostrano la chiara matrice benedettina. La chiesa dal giorno della sua fondazione e per tanti secoli successivi è stata un centro di spiritualità e di arte, tant’è che nel1093 il papa Urbano II, in visita a Caiazzo, scelse questo edificio per poter soggiornare. Nel 1620 ci furono sostanziali interventi architettonici che hanno reso l’interno della chiesa davvero “singolare”. Nel 1813 fu realizzata la bellissima statua di S. Maria a Marciano, scolpita da Francesco, figlio di Giuseppe Picano che era stato allievo del Sanmartino(la statua è realizzata in legno e gesso policromo e pesa ben 130 kg ed è portata rigorosamente a spalla.)
Dopo la Prima guerra mondiale, oltre alla festa religiosa (celebrata in paese il giorno 8 settembre) si affiancò anche quella civile e allestimento di una grande fiera agricola. La chiesa per svariati motivi fu chiusa negli anni 50 e la statua delle Vergine fu trasporta nella chiesa principale. Il parroco Don Giulio Farina , sin dal suo insediamento in parrocchia, si pose come uno dei principali obiettivi del suo mandato, la riapertura della chiesa, consapevole dell’enorme valore storico-artistico e religioso e degli ingenti costi di ristrutturazione non ha mai abbandonato il suo sogno:ridare ai pianesi la chiesa di S.Maria a Marciano. il parroco non si è mai perso d’animo e nel 1994, scrivendo direttamente al Ministro Fisichella, dopo aver ascoltato una sua intervista televisiva, avanzò una richiesta di finanziamento. La richiesta fu accolta e nel 1999 iniziarono i lavori di restauro architettonico sia della chiesa sia dell’eremo sovrastante che custodisce una bellissima bifora quattrocentesca ed un camino anch’esso medievale. L’edificio religioso è stato riaperto al culto nel 2008 e la statua della Madonna è ritornata nella sua casa. Dal 2008, la chiesa perfettamente funzionante è oggetto di numerosissime visite da parte di studiosi ed esperti d’arte provenienti da tutt’ Italia, ritornando ad essere quel centro di arte e fede che un tempo fu, in attesa anche di imminenti restauri sui preziosissimi affreschi.

 

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