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TEANO – Si chiude “l’anno nero” del sindaco Picierno

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TEANO –  Il 2011, che si chiude fra pochi giorni, sarà ricordato, probabilmente, dal sindaco Raffaele Picierno, come l’anno nero del suo ultimo mandato amministrativo. Picierno, da molti anni leader incontrastato dello scenario politico sidicino, sembra aver vissuto, nel 2011 uno dei periodi meno ‘luminosi’ della sua lunga carriera politica. In amministrazione ha dovuto fare i conti con una serie di “ammutinamenti” interni che hanno visto la sua maggioranza assottigliarsi sempre più. Dimissioni importanti come quella di  Carlo Giorgio da presidente del consiglio, ad esempio, hanno aperto una lunga crisi per l’assenza di una valida figura capace di sostiuire il medico dimissionario. Ma le ferite più dolore, probabilmente, sono state quelle determinate dalla rottura con l’assessore Franco Magellano prima e con il validissimo Flavio Toscano, poi.  La decisione dell’ex assessore ai lavori pubblici di rimettere le deleghe – argomentando la decisione con motivazioni personali – non sarà stata cosa facile da digerire per il primo cittadino sidicino. In precedenza era stata la posizione di Bruno Ruggiero a scaldare gli animi all’interno della stessa maggioranza. Per lungo tempo, infatti, l’avvocato è stata la voce critica della stessa maggioranza. Ma,  probabilmente, la vera spina nel fianco per l’attuale sindaco sembra essere stata l’inchiesta della Procura relativa alle licenze produttive. Un’indagine che ha coinvolto decine di professionisti e diverse decine di cittadini oltre a diversi funzionari della macchina amministrativa sidicina. Lo scorso settembre doveva essere la decisione del Gup sull’eventuale rinvio a giudizio per i tanti indagati. Un difetto di notifica avrebbe fatto spostare  l’udienza al prossimo anno. Ma i guai e le preoccupazioni per il sindaco di Teano (città faro per l’intero territorio dell’Alto Casertano) sono arrivati anche dalla continua perdita dei servizi che richiamavano in città tanta gente. Il colpo piùduro è stata la chiusura dell’ospedale cittadino. Una chiusura arrivata senza un’adeguata ‘resistenza’ da parte del gruppo che governa il paese. Almeno questa è l’accusa che viene mossa da molti cittadini verso l’amministrazione Picierno. Il mancato rilancio del settore turistico rappresenta per il paese un grave handicapp per lo sviluppo del turismo. Eppure Teano possiede un patrimonio monumentale ed archeologico da fare invidia ai centri più importanti dell’intera Campania. Il solo museo potrebbe già essere un buon volano per il turismo, così come l’antico teatro romano e tanti altri gioielli che, spesso, soffrono di abbandono e degrado.  La sfida che Picierno dovrebbe raccogliere per il prossimo anno, quindi, sembra essere quella di puntare al rilancio di una città, della sua città, che sembra perdere sempre più, giorno dopo giorno, quel ruolo di faro per il territorio dell’Alto Casertano.

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