Pignataro Maggiore – Il caso di Mattia, il neonato “trovato” in strada dal giovane papà e consegnato al 118 subito dopo la nascita, è stato un caso nazionale. E molti, in paese, si domandano se la scelta sia stata utile alla vicenda, ai protagonisti dei fatti. Non era meglio tutelare i giovani genitori, le famiglie coinvolte, e lo stesso neonato chiudendosi in un ermetico silenzio?
Probabilmente la speranza era quella che il clamore mediatico e la cassa di risonanza delle Tv e dei media Nazionali “intenerisse” in qualche modo i giudici dei minori?
La speranza era quella di ottenere rapidamente l’affidamento, magari allo stesso padre che alla nascita lo aveva consegnato ai sanitari del 118, dicendo di averlo trovato?
Così, probabilmente, non è andata tanto che la decisione del giudice è arrivata dopo circa un mese dalla nascita con l’affidamento ai nonni materni; lo stesso giudice ha deciso che il padre potrà vederlo solo in ambiente protetto, un percorso necessario per valutare le sue capacità genitoriali. Intanto la comunità si mobilita in favore di Mattia – così lo hanno chiamato i medici dell’ospedale di Napoli nel quale venne ricoverato dopo essere stato prelevato dai sanitari del 118 – attraverso una raccolta di fondi e di cose materiali. Ad occuparsi dell’iniziativa benefica è Nikol che risponde al numero 3791160675 per chiarimenti e dubbi.
foto di repertorio
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