San Potito Sannitico / Ailano – Droga, estorsioni, minacce e monete false: 40enne ai domiciliari

San Potito Sannitico / Ailano –  Il giudice ha concesso il carcere domiciliare; da qualche giorno Valerio Cappello è a casa sua, nel comune di Ailano, piccolo centro lungo i pendii del Matese, dove sconterà il resto della pena.
I carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese eseguirono l’ordine di carcerazione a carico di un 40enne originario di San Potito Sannitico ma da qualche tempo relegato agli arresti domiciliari  nel comune di Ailano.  L’ordine di arresto arrivò dal Tribunale per un cumulo di pena definitiva per diversi reati per i quali Valerio Cappello è stato riconosciuto colpevole. L’uomo dovrà scontare una pena complessiva di 9 anni e tre mesi di reclusione, gran parte dei quali sono già stati scontati agli arresti domiciliari. Il fine pena è previsto per l’autunno del 2028. Dopo alcuni mesi in carcere, Cappello ha ottenuto nuovamente il beneficio dei domiciliari.
Cappello fu coinvolto, fra le altre cose, in un’indagine intrapresa nel luglio del 2016 e conclusasi nel mese di maggio del successivo anno 2017, che permetteva di individuare una organizzazione dedita alla commercializzazione di sostanze stupefacenti operante in San Potito Sannitico che aveva organizzato una vera e propria “piazza di spaccio” con la vendita presso il domicilio di Cappello, dotato di sistema di videosorveglianza per verificare eventuali controlli delle forze dell’ordine.  Gli accertamenti svolti in fase d’indagine  rilevavano la capacità operativa dell’associazione in grado di gestire e immettere sul mercato ingenti ed eterogenei quantitativi di sostanza  stupefacente (cocaina, eroina, hashish), dimostrando capacità di approvvigionamento continuo e sistematico, con cadenza giornaliera e con una suddivisione di compiti strutturalmente volti alla vendita al dettaglio, effettuata anche in luoghi convenzionali ed isolati, ben conosciuti alla “clientela”, quasi tutti studenti ed operai, che acquistavano la sostanza stupefacente per consumo personale o di gruppo. Lo spaccio avveniva previo contatto telefonico con linguaggio convenzionale e cifrato, quasi mai esplicito, per concordare gli incontri e le cessioni che si verificavano in maniera discreta e veloce in luoghi abitudinari dei Comuni di San Potito Sannitico (CE), Piedimonte Matese (CE), Gioia Sannitica (CE), Sant’Angelo di Alife (CE), Alvignano (CE) e Dragoni (CE).

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