Cancello e Arnone – Nell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è coinvolto anche Gabriele Di Vuolo, consigliere comunale con delega allo Sporto e ai Beni Confiscati. Di Vuolo ricopre anche la carica di Direttore dell’ANASB (Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina). Secondo la Procura della Repubblica Di Vuolo, approfittando del suo ruolo di pubblico ufficiale in quanto consigliere comunale di maggioranza nell’amministrazione guida dal sindaco Raffaele Ambrosca, avrebbe gestito le risorse pubbliche in modo padronale piegando la funzione amministrativa a interessi personali ed elettorali.
In particolare, secondo la Procura della Repubblica, il consigliere Di Vuolo con minacce e ritorsioni amministrative avrebbe costretto Anna Del Prete, presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa Luigi Del Prete (aggiudicataria dell’affidamento del bene confiscato “Fondo Acquaro”) ad assumere alcune persone per assicurarsi il loro consenso elettorale. Fra le persone assunte anche la sorella dello stesso consigliere comunale, Felicia Di Vuolo; assunzione avvenuta presso la sede Frattamaggiore. Inoltre, secondo l’accusa, il consigliere Di Vuolo avrebbe imposto l’assunzione di Francesca Russo e Giovanna Viola (quest’ultima licenziatasi qualche mese dopo la stessa assunzione). Ma non basta, Di Vuolo avrebbe imposto alla Del Prete la sottoscrizione di un contratto di vigilanza con l’azienda Security Service srl.
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