STORIA INCREDIBILE – Come nel film di Sordi: 40enne Casertano arrestato mentre è in vacanza con la famiglia. Ma è un errore d’identità

Quanto capitato pochi giorni fa ad un professionista casertano è molto simile alla trama del film Detenuto in attesa di giudizio, diretto da Nanni Loy e interpretato da un magistrale Alberto Sordi, nei panni del geometra Giuseppe Di Noi, un lavoratore emigrato in Svezia che torna in Italia per le vacanze con la famiglia ma viene inspiegabilmente arrestato alla frontiera per poi essere scagionato dopo una lunga carcerazione.
Questa volta non si tratta di un film, ma della cruda realtà. E per fortuna le leggi e le procedure sono cambiate.
I fatti sono accaduti due giorni fa a Vasto, famosa località turistica sull’Adriatico, in Abbruzzo, dove un 40enne – professionista residente in provincia di Caserta – era in vacanza con la sua famiglia. Mentre si trovava in albergo quattro poliziotti hanno bussato alla sua porta bloccandolo e ammanettandolo. Dopo qualche minuto di totale confusione e di incredulità il 40enne e la sua famiglia sono riusciti a chiedere agli agenti il motivo di tale azione.
Lei è in arresto per spaccio di droga, l’ordine arriva dalla Germania. Questa la risposta dei poliziotti che stavano eseguendo l’ordine ricevuto.
Impossibile, ha replicato il professionista casertano, non sono mai stato in Germania, non ho mai lasciato l’Italia, non ho nemmeno il passaporto. Anche la moglie dell’uomo avrebbe supplicato i poliziotti di fermarsi: state sbagliando persona, mio marito non è mai uscito dall’Italia.
Chiaramente nulla da fare, gli agenti hanno eseguito la misura cautelare portando in carcere, quello di Chieti, il 40enne casertano, in attesa dell’estradizione in Germania come richiesto dal Tribunale tedesco. Il professionista Casertano è accusato di reati relativi allo spaccio di droga commessi in Germani circa 4 anni fa. Dopo l’arresto l’indagato ha nominato suoi legali di fiducia l’avvocato Ernesto De Angelis – di Vairano Patenora, del Foro di Santa Maria Capua Vetere – e il suo collega Paolo Dominicis.
I due legali giunti a Chieti per la convalida del fermo sono riusciti a dimostrare che l’indagato non era mai stato in Germania e  quindi estraneo alle accuse mosse dalla Procura Tedesca. Per questa ragione i due legali hanno chiesto al Tribunale tedesco maggiore documentazione e chiarimenti, tutto dovrebbe arrivare fra pochi giorni.
Così il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto annullando però la misura cautelare e rimettendo in libertà il 40enne casertano.

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