Cassino – La donna di 30 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Cassino in provincia di Frosinone. Al momento non si esclude nessuna ipotesi, le indagini sono in corso; secondo alcune indiscrezioni mostrava segni intorno al collo, compatibili con lo strangolamento. Sarà l’esame medico-legale a chiarire le cause e le circostanze della morte di Fatima Khoshyom, 31 anni, studentessa universitaria di nazionalità iraniana, trovata senza vita nel primo pomeriggio di lunedì nella camera da letto dell’appartamento in cui viveva a Cassino, in piazza Diamare. La donna abitava da circa due anni nell’alloggio con il marito, un ingegnere iraniano, e la figlia. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando una chiamata al numero di emergenza ha segnalato la presenza della donna priva di vita nell’abitazione, al terzo piano di una palazzina nel centro della città. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti del Commissariato di Cassino, ma per la 31enne non c’era ormai nulla da fare. L’appartamento è stato posto sotto sequestro. I rilievi dovranno contribuire a stabilire la dinamica della morte e a verificare le diverse ipotesi investigative.
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