CASERTA – Partivano anche dalle province di Caserta e Napoli i quattro cittadini albanesi, tra i 24 e i 38 anni, arrestati dai carabinieri della Compagnia di Solofra nell’ambito di un’inchiesta su una presunta banda specializzata nei furti in abitazione. Un gruppo che, secondo gli investigatori, in appena quattro mesi avrebbe messo a segno 28 furti, oltre ad altri 12 rimasti tentati, arrivando a colpire in otto province. L’operazione è scattata al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Avellino e sviluppata attraverso intercettazioni, immagini delle telecamere di videosorveglianza, accertamenti sul traffico telefonico, fotografie e testimonianze. Un’attività investigativa che avrebbe permesso di ricostruire la struttura e il modus operandi del gruppo. I quattro non avrebbero avuto tutti lo stesso compito: due si occupavano di guidare le auto e fare da “palo”, mentre gli altri due entravano nelle abitazioni per mettere materialmente a segno i colpi. La banda, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe agito tra gennaio e aprile, spostandosi rapidamente da una provincia all’altra. Nel mirino sarebbero finite abitazioni di Avellino, Salerno, Latina, Frosinone, Benevento, Isernia, Campobasso e L’Aquila. Un’attività criminale itinerante, dunque, con una base logistica anche nel territorio campano, visto che i quattro indagati risultano residenti nelle province di Caserta e Napoli. Particolare attenzione sarebbe stata riservata anche alle modalità di spostamento e alle comunicazioni. Per raggiungere le diverse zone dove compiere i furti, gli indagati avrebbero utilizzato automobili prese a noleggio e sostituite frequentemente. Per comunicare tra loro, invece, avrebbero utilizzato schede telefoniche intestate fittiziamente ad altre persone.
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