MONDRAGONE – Approdo pescatori, Belli: solo degrado e abbandono. Dieci anni di totale inerzia

Mondragone (di Fra.Man.) – Antonio Belli, responsabile delle politiche della navigazione per Fratelli d’Italia, lancia un duro attacco all’amministrazione comunale di Mondragone, denunciando il completo stallo di un’opera strategica come l’approdo pescatori, iniziativa avviata dall’ex sindaco Schiappa.
Secondo Belli, l’opera, pensata per valorizzare la pesca locale e garantire un mercato diretto del pesce per i mondragonesi, è stata parzialmente rimossa e oggi resta solo una piattaforma cementizia. “Sono quasi dieci anni – sottolinea – e siamo ancora al palo. Rispettiamo la legge, ma non è possibile che una struttura così importante venga abbandonata così a lungo”.
Il dirigente di FdI evidenzia come provinciale l’approdo fosse una soluzione lungimirante per i pescatori locali, che negli anni hanno dovuto consegnare fino a 20 licenze, e per i cittadini, costretti oggi a comprare il pesce sui mercatini di altri comuni, a prezzi più alti. “Il nostro mare è saccheggiato da surbone e gozzi provenienti da Pozzuoli e Gaeta – denuncia Belli – e un mercatino locale avrebbe rappresentato una risorsa economica e sociale preziosa”.
Belli denuncia anche la grave situazione del luogo, descritto come abbandonato e collassato, e come area di rifugio per attività sessuali a pagamento, una criticità di ordine pubblico e sociale che il Comune non ha ancora affrontato.
“Non posso girarmi dall’altra parte – conclude Belli – sarò sempre dalla parte dei mondragonesi contro una politica clientelare e affarista che ha tradito anni di attese della comunità”.
L’intervento di Belli riaccende il dibattito sull’importanza di tutelare la pesca locale, valorizzare il territorio e garantire trasparenza e legalità nella gestione delle opere pubbliche, temi centrali per il futuro della città di Mondragone.

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