Mondragone – Vietato sparare i botti in occasione delle gare casalinghe del Mondragone City. Lo ha deciso la macchina amministrativa mondragonese, guidata dal sindaco Francesco Lavanga che ha emesso apposita ordinanza per garantire sicurezza durante le gare, quindi per questione di ordine pubblico e di incolumità delle persone. Una decisione che ha fatto infuriare il presidente del sodalizio sportivo, Alfredo Campoli. Una decisione che Campoli interpreta come l’ennesimo ostacolo posto sul cammino della società granata. Dopo le polemiche delle ultime settimane sulla gestione dello stadio e sui servizi dell’impianto, arriva dunque un nuovo capitolo di una contrapposizione che sembra ormai andare ben oltre il terreno sportivo. Secondo la lettura del patron, dietro questa crescente tensione ci sarebbe anche una questione politica. Un Mondragone City competitivo, seguito dai tifosi e capace di costruire entusiasmo e visibilità attorno alla propria immagine rafforzerebbe inevitabilmente la figura pubblica di Campoli, oggi apertamente critico nei confronti dell’Amministrazione. Da qui il sospetto, espresso dallo stesso fronte vicino alla società, che l’asse Rizzieri–Lavanga stia utilizzando gli strumenti amministrativi per mettere in difficoltà il progetto granata. Insomma un complotto in piena regola?
PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online Le notizie di Caserta e provincia