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Piedimonte Matese / Alife / Caiazzo – La truffa corre sul filo, centinaia di segnalazioni in un anno

Piedimonte Matese / Alife / Caiazzo – Le segnalazioni raccolte nell’ultimo anno sul territorio del Matese e dell’Alto Casertano costituiscono un importante segnale d’allerta intorno alla classica truffa telefonica attuata da gruppi ben organizzati che tentano di raggiare soprattutto anziani. Il telefono è lo strumento preferito con il quale fare  richieste urgenti di denaro, poi complici si presentano a casa delle vittime per incassare e portare via quanto più possibile. Nella zona del Matese, nel corso dell’ultimo anno, sono emerse segnalazioni legate a questo genere di frode. Il punto di forza di questi raggiri è la capacità di provocare paura e agitazione nella vittima. Chi telefona si finge un figlio, un nipote o un altro parente e inventare una situazione particolarmente delicata: un incidente stradale, una vicenda giudiziaria, un debito da saldare oppure un’improvvisa necessità economica. La somma viene presentata come indispensabile e da procurare nel giro di pochi minuti. La strategia del truffatore consiste soprattutto nel non lasciare alla persona il tempo necessario per riflettere. La vittima viene sollecitata ad agire subito, proprio per impedirle di controllare la veridicità della storia raccontata o di parlare con altri familiari. Il raggiro può inoltre proseguire con una seconda fase. Dopo la telefonata, infatti, un complice può presentarsi direttamente presso l’abitazione della persona anziana per raccogliere soldi, preziosi o altri beni di valore. In alternativa, il malvivente può chiedere di effettuare un trasferimento di denaro attraverso un bonifico o ricorrere ad altri sistemi di pagamento.

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