Pignataro Maggiore – Il problema del verde pubblico torna a farsi evidente a poche settimane dagli interventi straordinari eseguiti all’inizio del mandato amministrativo. Quelle operazioni avevano restituito per qualche tempo un’immagine più ordinata del paese, ma oggi la vegetazione incolta sta tornando a occupare banchine, bordi stradali e diversi tratti di marciapiede. Il punto, però, non è soltanto estetico. Le pulizie straordinarie hanno comportato una spesa aggiuntiva per il bilancio comunale e, senza una manutenzione ordinaria programmata, il rischio è di aver sostenuto un costo senza risolvere il problema alla radice. La gestione del verde non può funzionare attraverso interventi concentrati e occasionali, utili soprattutto a produrre un effetto immediato, se poi manca un calendario stabile di sfalcio, pulizia e controllo delle aree pubbliche. Quando l’erba torna a crescere negli stessi punti dopo poche settimane, la domanda diventa inevitabile: quale programmazione è stata prevista dopo la fase straordinaria e con quali risorse? Un’amministrazione non si misura dal risultato ottenuto nel giorno della pulizia, ma dalla capacità di conservarlo nel tempo. Altrimenti la manutenzione ordinaria viene sostituita da periodiche operazioni di maquillage, con il paradosso di spendere più soldi pubblici per ritrovarsi rapidamente nella situazione di partenza.
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