Michele Caporaso

SANT’ANGELO D’ALIFE – Pnrr, disastro annunciato: 4 opere su 4 in alto mare: tutto fermo al palo

SANT’ANGELO D’ALIFE (di Francesco Mantovani) – Pnrr: le lumache corrono più velocemente. A Sant’Angelo d’Alife nessuna delle quattro opere finanziate dall’Unione Europea è stata ultimata, nonostante i termini fossero chiari, confermati e non più prorogabili da mesi.
Le Linee-guida definitive di Next Generation EU – EuroPA Comune, in attuazione del DL Pnrr n. 19/2026 convertito il 15 aprile, avevano fissato al 30 giugno 2026 la data unica e inderogabile per l’ultimazione di tutti gli interventi degli Enti Locali e al 31 agosto 2026 quella per la rendicontazione europea. Un termine prevalente su qualsiasi atto o convenzione, come ricordato anche dal Ministro Foti.
La maggioranza consiliare targata Michele Caporaso ha avuto diverso tempo a disposizione, oltre che una occasione irripetibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Della palestra nulla è dato sapere. I lavori, aggiudicati nel lontano Dicembre 2023, pare non siano neanche partiti, a meno di qualche pericolosa movimentazione di terreno, o comunque sono anch’essi in alto mare.  La mensa è in alto mare. L’avanzamento dell’opera ha accumulato notevoli e irrecuperabili ritardi. Asilo e Scuola elementare: Nonostante due perizie di variante per ciascuna delle due opere, con la seconda perizia di variante in corso d’opera riguardante il nuovo asilo nido approvata soltanto lo scorso 29 agosto, della consegna delle opere non se ne parla proprio.
Va inoltre precisato che gli interventi mensa, asilo nido e scuola sono stati affidati con procedure di gara in “appalto integrato”: in pratica sono stati affidati congiuntamente sia la progettazione che l’esecuzione dei lavori alla stessa impresa. In sostanza le imprese hanno beneficiato di più varianti su progetti che loro stesse avevano realizzato!
Quattro progetti, quattro anni e zero consegne. Un bilancio fallimentare che si scontra frontalmente con le scadenze europee e che espone il Comune al rischio concreto di perdere i finanziamenti.
Eppure, per agevolare anche i Comuni più piccoli, il Governo aveva allegato alle Linee-guida i modelli semplificati di certificato di ultimazione lavori e di regolare esecuzione. Ma senza cantieri chiusi, non c’è modello che tenga e non c’è rendicontazione che possa essere salvata.
L’immobilismo della maggioranza Caporaso rischia di trasformare tutto in un’occasione persa.

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