L’impresa è stata compiuta da un ingegnere casertano che ha inteso festeggiare così i suoi primi 60 anni: attraversare a nuoto lo stretto di Messina; da Scilla a Cariddi a nuoto, senza mai fermarsi. Paolo Mastroianni ieri mattina, alle 9e52 si è tuffato da Punta Faro, Capo Peloro, in Sicilia, con un obiettivo chiaro: raggiungere la sponda opposta, precisamente a Cannitello, Villa San Giovanni, in Calabria. Sulla carta una distanza di circa 3,8 chilometri, ma lo Stretto, si sa, non fa sconti a nessuno. L’evento è stato coordinato dall’associazione “La traversata dello Stretto di Messina”, un porto sicuro per gli amanti del nuoto che ha supportato trenta coraggiosi atleti che quest’anno hanno osato sfidare il canale.
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