Cellole / Sessa Aurunca / Mondragone – Succede, nonostante la Bandiera blu; nonostante il battello spazzamare sul quale si è fatto un bel giro il presidente della provincia Colombiano; succede nonostante vengano tenuti “opportunamente” chiusi certi scarichi a mare, che, altrimenti, rovinerebbero le vacanze a tanta gente.
Migliaia di piccoli pesci morti lungo il litorale Domizio, è successo negli ultimi giorni lungo tratto casertano del il litorale Domizio, in particolar modo a Baia Domizia, dove una scia ininterrotta di piccoli pesci morti o comunque agonizzanti ha trasformato la battigia in una scenografia spettrale. La scena ha rovinato gli ultimi scampoli di vacanza ai proprietari di seconde case della zona e ai tanti turisti ancora presenti, complice la sesta ondata di calore di questa torrida estate. Un quadro desolante che ha fatto immediatamente il giro dei social, dove si è messo in moto un incontrollato tam-tam di segnalazioni, preoccupazioni, critiche, contrasti, accompagnata dalla solita sarabanda di ipotesi non verificate. C’è chi ipotizza sversamenti abusivi, chi dà la colpa di tutto al caldo anomalo, chi grida al complotto per danneggiare l’immagine di Baia Domizia (in realtà non è così).
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