Caserta (di Michel Bellame) – Torna a riempire il Pinto dopo la festa per la presentazione della squadra organizzata per martedì. A differenza della prima contro l’Altamura, è pieno anche il settore della tribuna coperta. La Scafatese arriva a Caserta dopo la sconfitta infrasettimanale rimediata contro il Campobasso durante la coppa di categoria, ed il conseguente caos in panchina che ne consegue. Fra le due squadre, non esistono precedenti: Casertana e Scafatese si incrociano per la prima volta in partite ufficiali nella loro dignitosa e decennale storia. Il bicchiere è mezzo pieno in casa Casertana: c’è il rammarico per essersi lasciati sfuggire la seconda vittoria consecutiva, ma la reazione mostrata nella ripresa è quella di una squadra completa e che può permettersi di essere ambiziosa. Il match si era messo in salita: dopo il rigore parato da De Lucia dopo cinque minuti, Novella insacca dalla distanza il classico gol della domenica. Però, la fantasia di Bentivegna, la generosità di Martino, e l’esperienza di Di Tacchio sono state qualità decisive per ribaltare il risultato fra primo e secondo tempo: bravissimo il tecnico Espinal a ribaltarla con gli uomini della panchina.
PRIMO TEMPO – Bastano cinque minuti per rendere questa partita ancor più intensa: l’estremo portiere della Casertana, De Lucia, commette fallo sull’ex Proia in area di rigore; l’arbitro comanda il rigore, e conferma dopo revisione var: dagli undici metri c’è Emmausso, che si lascia ipnotizzare da De Lucia che blocca alla sua sinistra. La reazione post rigore è quella di due squadre che non rischiano ma che si studiano; serve la giocata di Novella che prova un destro a giro da fuori area che sbatte sulla traversa e, sul rimbalzo, varca la linea. L’arbitro prima ammonisce Emmausso che si allontana dal campo per vedere autonomamente e senza autorizzazione il monitor di campo, e poi assegna il gol alla squadra ospite: al 28° è 0-1. I falchetti reagiscono bene, e senza panico, macina metri verso l’area di rigore avversaria: al 33°, Pezzella sfiora il gol direttamente da calcio d’angolo. Di contro, la squadra ospite chiude le maglie difensive provocando l’indecisione dei giocatori di casa e la frustrazione del pubblico locale. Quest’ultima, causata anche da più di una decisione opinabile del direttore di gara. Dopo concessione del recupero, l’arbitro comanda la fine della prima frazione di gioco, ed il pubblico rumoreggia.
SECONDO TEMPO – Espinal fa entrare Martino, Bentivegna e Di Tacchio all’esordio, per Mehic, Caporale e Sandri: evidente proiezione offensiva per rimediare allo svantaggio. Al 50°, proteste del pubblico e della Casertana per un gomito alto di Palmieri in area di rigore: la panchina rossoblù chiede revisione al var, ma l’arbitro non ravvede irregolarità. Ma dopo cinque minuti, l’arbitro comanda comunque il calcio di rigore: il neo entrato Bacchetti – anche lui ex di turno – trattiene Belli per la maglia al punto da sfilargliela; dagli undici metri, Manconi spiazza Becchi che pareggia i conti: al 58°, è 1-1. La Casertana è in fiducia e ci crede, la Scafatese prova però a salire e non rinuncia a controffensive: Emmausso da calcio di punizione, impegna De Lucia in una parata acrobatica in corner. Al 67°, la Casertana raddoppia: manovra avvolgente, cross radente dalla destra di Oukhadda, si avventa come un vero falco il numero 10 Manconi che fa doppietta personale e ribalta il risultato: 2-1. Il Pinto canta ed esalta i suoi: poco dopo il cooling break, Castelli prova una bella sforbiciata ma il pallone viene murato da Suhs che, poco dopo, chiede l’intervento dei sanitari. Nell’ultimo quarto d’ora, la Scafatese attacca a testa bassa e tiene in apprensione la curva dei tifosi locali. Proprio allo scoccare del novantesimo, i gialloblù trovano la rete del pareggio: De Lucia in presa bassa non riesce a trattenere un tiro dalla distanza, per cui sul pallone si agguanta l’esperto Volpicelli che fa 2-2. Trascorsi i cinque di recupero, c’è il triplice fischio: sorridono gli ospiti, mentre c’è amarezza fra i padroni di casa, che però non possono sottovalutare la grande reazione avuta nel secondo tempo.
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