Il governo Meloni ha scelto: 12 miliardi in cannoni e bombe, zero per gli stipendi dei professori (i meno pagati d’Europa)

Una Nazione che non investe nell’istruzione non investe nel futuro. E questo governo, guidato da Meloni, ha deciso, ha scelto, di non guardare alle future generazioni. Preferisci le bombe, le armi, la guerra. E lo fa solo per ubbidienza al volere Usa. Insomma in Italia abbiamo un governo telecomandato dalla Casa Bianca. In sostanza siamo una coloni che si atteggia ad essere Repubblica.
Così il governo Meloni preferisce i cannoni ai banchi di scuola. Nessun aumento sull’istruzione, mentre le spese per armi salgono di 12 miliardi. Per i docenti salari calati del 4,4% in questi dieci anni. Non esiste materialmente un bonifico che sposta soldi dalla scuola ai carri armati, ma non è difficile immaginarlo. Le chiamano “priorità” e stando a fatti e bilanci, quelle italiane sono chiare: mentre la spesa militare accelera, quella per i cittadini e il loro futuro, a partire dalla scuola, viene lasciata al suo destino, in ogni settore.

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