Alife – Basta guardare la vettura squarciata dal violento urto contro il treno per capire che la donna al volante è stata un’autentica miracolata. Lucia, 40enne di Alife, attualmente è ricoverata in rianimazione; nel pomeriggio di oggi, 02 settembre 2026, ha subito un delicato intervento chirurgico. Il sinistro è avvenuto questa mattina nella periferia di Alife. Subito dopo l’impatto il fratello di Lucia è arrivato sul posto; lui stesso ha chiesto l’intervento del 118 attraverso la classica chiamata alla centrale di Caserta. Il personale della postazione di Alife era in sede e sarebbe arrivato in meno di 5 minuti. Invece l’ambulanza è arrivata sul luogo dell’incidente dopo oltre 20 minuti. Come mai?
Il ritardo è stato causato dalla centrale operativa che, nonostante le sollecitazioni del fratello – nella vita infermiere – nonostante l’uomo spiegasse nei dettagli le condizioni in cui versava la donna, il personale della centrale operativa di Caserta ha continuato a tergiversare causando così una gravissima perdita di tempo. Ma non basta. Una volta arrivata l’ambulanza e caricata la paziente, prima di partire, hanno avvertito la centrale operativa affinché avvisasse il pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese dell’arrivo di un codice rosso e mobilitasse anche il rianimatore. Nulla di tutto questo è stato fatto. Quando la ferita è giunta al pronto soccorso, nessuna allerta era arrivata dalla centrale operativa del 118.
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