MARZANO APPIO (di Nicolina Moretta) – “Di tanto in tanto, con una delicatezza che spezza il cuore, papà riusciva a procurarsi qualcosa di straordinario per l’epoca e per il contesto al fronte: due caramelle. Le infilava con cura nella busta, protetta dalla carta da lettere, e destinate alle sue bambine tanto amate.” Le due bambine: Eva di due anni e Gaetanina di un solo anno. Il Caporale Maggiore Carisio ha fatto parte delle truppe di giovani, “230.000 giovani uomini”, che nel 1942 il dittatore Benito Mussolini spedì a combattere in Russia, in quella scellerata guerra, senza nemmeno l’abbigliamento necessario per il gelido inverno russo. I soldati a stento riuscivano a mangiare un pasto al giorno, una sorta di brodaglia, ma il giovane Carisio riusciva il più delle volte a trovare due caramelle affinché le sue piccole assaporassero il suo amore. Amore, sensibilità e una maturità valoriale di un giovane che forse aveva solo la quinta elementare, emergono chiaramente nelle lettere dal fronte, riportate integralmente nel libro, che nemmeno la vile propaganda fascista apposta sulle missive dei giovani soldati riesciva a profanare: “Duce, noi vinceremo” e “L’Europa contro l’Antieuropa”. Il concetto di Europa ancora oggi rimane vago per alcuni. Il Caporale Carisio perì in combattimento, nella battaglia di Koscharnyi in Russia del 16 dicembre 1942. Il riconoscimento, grazie alle ricerche instancabili messe in atto dalle figlie, “l’onorificenza tardiva: la Croce al Merito di Guerra.”
Ieri pomeriggio, 1 Settembre 2026, nella Sala consiliare del comune di Marzano Appio la già maestra Gaetana Spaziano (di 85 anni) ha presentato il libro dedicato al padre, Carisio Spaziano: “Lettere e caramelle dal Don”. Alla partecipata presentazione di pubblico hanno preso la parola il sindaco di Marzano Appio, Andrea Terranova, l’amministratrice Noemi Fera, il parroco don Vittorio Marra, il medico Massimo Golfrè Andreasi, la psicologa Maria Sarzillo, la scrivente e la maestra Gaetanina che con il suo libro ha voluto sottrarre il sacrificio di tanti giovani soldati italiani all’oblio della storia e restituire alla memoria collettiva. Un libro da studiare nelle scuole al pari dei libri dei grandi autori.
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