MARZANO APPIO (di Nicolina Moretta) – Giannino lo avevo conosciuto da poco tempo, al secolo Giovanni Di Lillo di anni 49. Ad Ameglio, nel comune di Marzano Appio. Mi ero fermata a prendere un caffè al bar della struttura “A ruota libera”, fondata dal vice presidente del Consiglio Regionale, Luca Trapanese. Giannino era là, seduto sulla sua carrozzina. Gli chiesi se avrebbe partecipato a un evento e lui mi rispose: “Se mi ci portano, ci vado, se non mi ci portano, non ci vado”, con quella pacatezza nel parlare che solo i grandi uomini saggi posseggono.” Di lì a poco giunsero al bar altri ragazzi ospiti della casa di A ruota libera. Una giovane urlò gioiosa a Giannino: “Giannino, ti amo!” E Giannino con il suo consueto sorriso: “Eh, volevo verè, se vivevamo un’altra vita, se mi amavi veramente.” Così Giannino conquistò il mio cuore e la mia mente, con la sua saggezza di scugnizzo partenopeo. Giannino era diventato per me il riferimento intellettuale più prezioso in questo mondo che troppo spesso dà risposte scontate. Purtroppo “ieri mattina ha avuto un infarto, abbiamo chiamato i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare”, come mi ha riferito la direttrice della struttura A ruota libera, Maria Rosaria Mainelli. Per l’ultimo saluto a Giannino alle 12.30 la Celebrazione funebre ad Ameglio nella chiesa di San Giacomo. Luca Trapanese in lacrime mi ha detto che Giovanni è stato uno dei primi a giungere al Borgo di Ruota Libera; Luca lo andò a prendere con la sua auto e Giovanni disse alla madre: “Io voglio andare a vivere nel mio mondo.”
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