Ruba quasi 500mila euro dal conto del notaio: segretaria condannata

I fatti sono avvenuti a Santa Maria Capua dove una donna, impiegata, sottrasse oltre 473mila euro al notaio Luisa Buono, dove lavorava, in uno studio di Santa Maria Capua Vetere. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Laura Lettieri, 57enne di Caserta, confermando il verdetto pronunciato dalla Corte d’Appello di Napoli che aveva ridotto la pena, per la prescrizione di alcune condotte, inflitta dal giudice di Santa Maria Capua Vetere all’esito del processo con abbreviato. Secondo quanto ricostruito, la donna – impiegata presso lo studio notarile – avrebbe sottratto dai conti correnti delle procedure esecutive del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, cui la professionista era delegata, somme di denaro, sia falsificando la firma sulle distinte bancarie sia compilando le distinte firmate dallo studio notarile e lasciate in bianco. Le somme, poi, venivano “girate” ai complici attraverso ricariche postepay e bonifici bancari.
Le dichiarazioni rese dal notaio Buono Luisa e dal personale in servizio presso la filiale del Banco di Napoli ove la ricorrente operava, unitamente agli accertamenti documentali eseguiti dalla polizia giudiziaria mediante l’analisi della documentazione bancaria, consentivano di ricostruire in modo dettagliato il meccanismo attraverso il quale l’imputata trasferiva parte delle somme depositate sui conti correnti intestati alle procedure esecutive verso conti correnti e strumenti di pagamento riconducibili ai predetti soggetti, nonché, in taluni casi, direttamente in proprio favore mediante emissione di assegni circolari. Ulteriori elementi di riscontro erano individuati nelle dichiarazioni auto ed etero-accusatorie rese da Servodio Marianna, la quale forniva una ricostruzione precisa e circostanziata dell’accordo intercorso con la Lettieri, e nelle dichiarazioni di Ascione Lucia, che confermava l’accredito, sui rapporti bancari a lei intestati, di somme di provenienza ignota, fatte transitare con il consenso e la collaborazione della madre.

 

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