RAVISCANINA (di Fra.Man.) – La ditta Marvin vince il ricorso al Tar ma è una vittoria di Pirro perché difatto resta a mani vuote. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, a seguito del ricorso da parte della ditta guidata dal nipote e omonimo dell’ex sindaco di Raviscanina Vincenzo Castrillo, lascia alla stessa impresa ricorrente la mera soddisfazione di una vittoria che fondamentalmente non serve a nulla. Se da una parte i giudici, accogliendo l’istanza della Marvin, decidono di annullare la determina con la quale erano stati affidati in lavori di efficientamento energetico della rete di pubblica illuminazione, dall’altra rigettano sia la domanda di inefficacia del contratto sia la richiesta di subentro nell’appalto oltre a dichiarare inammissibile la domanda risarcitoria. Pertanto, a parte la condanna del comune a risarcire le sole spese legali in favore della ditta ricorrente, la sentenza dei giudici del Tar, oltre a non comportare alcun effetto concreto sull’appalto in oggetto, non produce, purtroppo per lui, nessun beneficio al nipote dell’ex sindaco durante il cui mandato sono stati adottati tutti gli atti propedeutici all’affidamento dei lavori. Ad ogni modo, va evidenziato che durante la gestione amministrativa targata Castrillo anche i lavori pubblici rappresentarono un grattacapo non da poco. Un’altra gara (sistemazione strade) di due milioni di euro infatti finì nel mirino della polemica. Sia per lo spostamento della stazione appaltante in Provincia sia per la sospensione dell’aggiudicazione sentenziata sempre dai giudici del Tar. Una gara che non certo si distinse per trasparenza.
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