Antonio Sasso, l'imprenditore che ha sconfitto il Sannio Alifano

Piedimonte Matese / Alife – Irrigazione, i bocchettoni installati dal Sannio Alifano creano danni. Il giudice conferma il ricorso dell’imprenditore

Piedimonte Matese / Alife – Un imprenditore agricolo di Alife, Antonio Sasso, ha trascinato il Consorzio Sannio Alifano davanti al giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere attraverso un sposto nel quale evidenzia i danni causati dall’azione del Sannio Alifano con la sostituzione dei bocchettoni per l’irrigazione.  Precisamente, nel maggio 2024 il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano ha provveduto a sostituire senza preavviso –   il tradizionale sistema di erogazione dell’acqua (bocchette) con l’applicazione di idrobox; tali dispositivi generano una portata media litri/secondo di 15 litri di acqua, quindi inferiore rispetto al vecchio erogatore capace di garantire la portata di 30 litri/secondo.
Questo ha causato notevoli disagi agli agricoltori ed alle colture; in particolare si è generata una diminuzione della portata del 50%. Il che, come riflesso negativo, ha determinato due tipologie di problematiche entrambe dannose ovvero : 1) tempi doppi per irrigare la superficie agricola utilizzata, rispetto agli anni precedenti al montaggio dei nuovi dispositivi; 2) condizioni di stress idrico per allungamento dei tempi di irrigazione, foriero di sviluppo di micotossine alla coltura; diminuzione della portata di getto da non riuscire a coprire tutte le fasce di coltivazione; un aumento del 50 % del costo di irrigazione causando un danno economico ed una diminuzione della quantità del raccolto.
Il Giudice, in fase preventiva, ha nominato un tecnico di fiducia che ha, sostanzialmente confermato le doglienza dell’imprenditore Sasso evidenziando inoltre che il Consorzio attraverso propri tecnici hanno eliminato con appositi interventi i restringimenti interni ai riduttori di pressione permettendo che si ripristinasse la precedente situazione “idraulica”, anche se con maggiori costi da sostenere affinché non si verificassero diminuzioni quali-quantitative delle produzioni. Un risultato importante quello ottenuto dall’imprenditore alifano, la cui difesa è stata curata dallo studio legale Sasso, che potrebbe aprire le porte ad azioni simili messe in campo da altri agricoltori.

LA REPLICA DEL CONSORZIO SANNIO ALIFANO:
«Il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, in merito all’articolo pubblicato in data 7 Agosto 2026
riguardante il contenzioso con l’imprenditore agricolo Antonio Sasso, precisa che il titolo e il contenuto del
pezzo giornalistico offrono una rappresentazione totalmente errata dello stato dei fatti giudiziari.
Ad oggi, infatti, non è stata emessa alcuna sentenza di condanna o di accertamento di responsabilità a
carico del Consorzio. Il procedimento a cui l’articolo fa riferimento si è esaurito esclusivamente nella fase
di un Accertamento Tecnico Preventivo (A.T.P.) dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Come
è noto, l’A.T.P. è uno strumento di natura prettamente istruttoria e preventiva, volto unicamente a verificare
lo stato dei luoghi e a raccogliere elementi tecnici tramite un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU).
Tale procedura non ha assolutamente natura decisoria, non definisce il giudizio, né tantomeno equivale
a una sentenza del Giudice che “conferma il ricorso” o sancisce l’esistenza di danni o responsabilità
risarcitorie. Ogni valutazione sul merito della vicenda e sulle rispettive tesi difensive resta demandata a
un eventuale e futuro giudizio di merito, nel quale il Consorzio farà valere le proprie legittime ragioni.
Si smentisce, inoltre, qualsiasi interpretazione che dipinga l’esito di tale verifica tecnica come un
provvedimento definitivo o di condanna contro l’operato dell’Ente.»

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