BAIA E LATINA – Crisi idrica: dalla mobilitazione del Laboratorio Civico al Tavolo Tecnico Regionale

BAIA E LATINA – Il Presidente della VIII Commissione consiliare permanente Agricoltura del Consiglio regionale, Raffaele Aveta, ha chiesto formalmente all’Assessorato regionale all’Ambiente la calendarizzazione di un incontro tecnico finalizzato ad acquisire un quadro puntuale della situazione e a valutare i possibili percorsi utili ad affrontare le criticità segnalate. L’obiettivo è quello di portare la vicenda all’interno di un confronto istituzionale che coinvolga i soggetti competenti, consentendo di approfondire le problematiche emerse e verificare lo stato degli interventi in corso e di quelli programmati. Si tratta di un passaggio importante per il territorio. Per la prima volta la questione idrica di Baia e Latina esce dalla dimensione esclusivamente locale ed entra ufficialmente nell’agenda della Regione Campania. Ma per comprenderne davvero il significato occorre ripercorrere il percorso che ha portato fin qui. Quello che oggi arriva all’attenzione della Regione non è il frutto di una segnalazione occasionale né di un’emergenza improvvisa. È il risultato di un percorso civico costruito nel tempo da cittadini che hanno deciso di affrontare un problema storico con un approccio diverso: studiare, approfondire, documentare e portare le istituzioni davanti ai fatti. In questo contesto il Laboratorio Civico di Baia e Latina ha avviato un lavoro di analisi della situazione idrica del territorio, raccogliendo documentazione tecnica e amministrativa, esaminando atti pubblici e acquisendo le numerose segnalazioni provenienti dalla popolazione. Un’attività che ha consentito di ricostruire un quadro più ampio e organico delle difficoltà che da anni interessano il servizio idrico locale: interruzioni dell’erogazione, periodi di non potabilità, ricorso alle autobotti e conseguenze sempre più pesanti sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle attività economiche del territorio. Da questa attività di approfondimento è maturata la convinzione che non ci si trovasse di fronte a episodi isolati, ma a una problematica di carattere strutturale che richiedeva un confronto istituzionale altrettanto strutturato. Per questo motivo è stata promossa una petizione popolare, sottoscritta da circa 300 cittadini, che non si è limitata a denunciare un disagio, ma ha avanzato richieste precise alle istituzioni. Tra queste vi era anche la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla crisi idrica. Quel passaggio ha rappresentato il primo momento di confronto pubblico sull’argomento e ha consentito di portare la questione all’interno della principale sede istituzionale del Comune. Il dibattito sviluppatosi in Consiglio comunale ha contribuito ad accrescere la consapevolezza collettiva sulla portata del problema, ma ha anche evidenziato un dato ormai difficilmente contestabile: per affrontare una questione così complessa era necessario coinvolgere livelli istituzionali ulteriori rispetto a quello comunale. Le questioni emerse nel corso di questi mesi sono quindi state portate all’attenzione del Presidente della VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. Ricevuta la documentazione predisposta dal Laboratorio Civico e quella collegata alla petizione popolare, il Presidente Raffaele Aveta ha ritenuto che le criticità rappresentate meritassero un approfondimento specifico e ha investito della questione l’Assessorato regionale all’Ambiente, chiedendo l’attivazione di un confronto tecnico finalizzato ad acquisire un quadro puntuale della situazione e a valutare possibili percorsi di soluzione. Da qui la richiesta di attivazione di un tavolo tecnico regionale dedicato alla situazione idrica di Baia e Latina. Ed è probabilmente questo l’aspetto più significativo del risultato raggiunto. Per anni la crisi idrica è rimasta confinata tra emergenze, ordinanze, proteste e promesse. Oggi, invece, entra formalmente nell’agenda della Regione Campania. È il frutto dell’impegno di cittadini che hanno scelto di non fermarsi alla denuncia e della disponibilità di un’istituzione che ha deciso di ascoltare, approfondire e agire. Non è ancora la soluzione del problema. Nessuna riunione può cancellare anni di criticità. È però il primo momento in cui la questione viene affrontata al livello istituzionale, con il coinvolgimento dei soggetti chiamati a fornire risposte. Per questo il tavolo tecnico regionale rappresenta molto più di un incontro amministrativo: rappresenta l’apertura di un percorso che la comunità di Baia e Latina attende da anni. Laboratorio Civico raggiungibile al seguente link (https://whatsapp.com/channel/0029Vb7auswFy722vP2zU62T ) dove saranno costantemente condivisi aggiornamenti e ulteriori approfondimenti sulle questioni che riguardano il territorio di Baia e Latina.

 Nota a cura del Laboratorio Civico, gruppo di cittadini di Baia e Latina

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