Roccamonfina – IL protagonista della vicenda giudiziaria è un 55enne di Roccamonfina condannato – per ben due volte – in primo e secondo grado, ad otto mese di reclusione, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Secondo l’accusa nel 2021 Di Petrillo Giuseppe, a seguito di alcuni controlli effettuati dalle forze dell’ordine fu accusato di percepire indebitamente il reddito di cittadinanza. Per tali contestazioni Di Petrillo ha subito una prima condanna e poi una seconda condanna. Proprio quest’ultima condanna è stata impugnata dal suo difensore di fiducia – l’avvocato Gabriele Gallo – davanti ai giudice della suprema corte di Cassazione. I giudici Romani hanno accolto la tsi di Gallo cancellando la seconda condanna perché, in sostanza, riguardava fatti già trattati con il primo processo a carico di Di Petrillo.
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