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 AILANO – Servizio Civile: selezioni “macchiate” dalla politica e dalla scarsa trasparenza

AILANO (di Fra.Man.) – Il Servizio Civile Universale (D. Lgs. n. 40/2017) non è soltanto un’opportunità formativa per i giovani, ma rappresenta un patto di fiducia tra le istituzioni, gli enti attuatori e la comunità. E’, per definizione, un’esperienza al servizio della collettività che deve poggiare sui pilastri dell’imparzialità e del merito. Proprio per questo quanto accaduto recentemente e negli anni passati in occasione della selezione dei volontari presso Pro Loco ailanese merita una riflessione. Sono infatti diverse le perplessità che emergono dall’analisi dell’iter selettivo e delle graduatorie. Mettiamo in chiaro brevemente come funziona secondo norma il reclutamento: possono partecipare i giovani dai 18 ai 28 anni e la selezione viene gestita direttamente dall’ente che organizza il progetto scelto, basandosi sul controllo dei requisiti, sulla valutazione dei titoli e su un colloquio di selezione. A destare i primi interrogativi è la composizione del gruppo scelto. Una coincidenza che vede un’evidente vicinanza tra gli orientamenti politici di alcuni ragazzi selezionati e quelli che caratterizzano gran parte dell’attuale direttivo dell’ente in questione, nonché un’acclarata parentela. Non si tratta di mettere in discussione il valore dei singoli – dicono in paese – quanto piuttosto di interrogarsi su quale messaggio venga inviato ai giovani del nostro territorio:
– la selezione è avvenuta in base ai criteri di pura competenza o ha pesato, anche solo indirettamente, un’appartenenza che poco dovrebbe avere a che fare con il volontariato sociale?
L’informazione è stata adeguata? Tutti i giovani eranoa conoscenza del bando e della possibilità di presentare la domanda?
La Pro Loco è, per Statuto e natura, la casa di tutti i cittadini, un ente che dovrebbe rappresentare l’intera comunità al di sopra di qualsiasi schieramento o appartenenza politica. Proprio per mantenere questa funzione super partes è necessario che ogni procedura di selezione sia cristallina, indiscutibile e basata esclusivamente sulla meritocrazia. Da qui, un’ulteriore riflessione : da molti anni la Pro Loco non dà luogo al rinnovo dal direttivo, che dovrebbe essere eletto ogni quattro anni, né tantomeno alla possibilità di apertura ad altri soci. Se questo viene fatto, lo si fa all’insaputa della comunità. Eventi questi che dovrebbero avere la massima pubblicità e che probabilmente non vengono pubblicizzati.
Non sarà che la Pro Loco viene usata per finalità politiche?
Esiste una pagina Facebook che dà notizie?
Proprio in merito al servizio civile l’ultima pubblicazione risale all’anno 2021, dopo di ché disinformazione e buio totale…

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