Gli sfollati sono 250 ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare mano mano che le verifiche sugli edifici saranno ultimate. Almeno 21 le persone ferite. Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quarant’anni, registrata alle 19.46 di ieri, i sismografi hanno rilevato una sessantina di terremoti nell’area del bradisismo, quasi tutti di lieve intensità. La scossa più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificata alle 5.47 ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nei Comuni di Pozzuoli e Bacoli ma anche in diversi quartieri napoletani. (il video)
Proseguono in queste ore le verifiche strutturali degli edifici: la scorsa notte i Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri quattro in via San Vitagliano. Il porto di Pozzuoli resterà chiuso e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi. (il video)
Tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, hanno scelto di trascorrere la notte fuori casa dopo la scossa di magnitudo 4.7 che ha seminato danni e paura nei Campi Flegrei. Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone cui si sono rivolte decine di famiglie; molti invece hanno preferito dormire nelle proprie auto o presso familiari e amici. Sono tre le strade di Pozzuoli dichiarate inagibili a seguito della scossa di ieri: via Ciliano, via Fasano e per pericolo crollo di un campanile via Sacchini. (il video)
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