foto di repertorio

Tora e Piccilli – Pestaggi nel carcere di Santa Maria, Golluccio rischia condanna a 8 anni

Tora e Piccilli – E’ una pena abbastanza alta quella richiesta dal Pubblico Ministero a carico di Giacomo Golluccio, agente della Polizia penitenziaria, di Tora e Piccilli, imputato – insieme ad altre 105 persone – per le violenze ai detenuti avvenute nell’istituto di pena di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile del 2020. Per Giacomo Golluccio la pubblica accusa ha chiesto una pena pari a 8 anni di reclusione. Nelle prossime udienze saranno gli avvocati delle difese a prendere la parole per evidenziare le proprie conclusioni.
Il poliziotto di Tora e Piccilli è fra gli oltre 100 imputati per quei fatti che hanno messo in luce un modus operandi non certo conforme ad un paese civile come l’Italia. Avvenimenti che hanno, ormai, valicato i confini nazionali e che sono stati bollati dalla stampa di alcune paese esteri come un “Macelleria Messicana”.   Le accuse, a vario titolo, contro gli indagati sono pesanti. Secondo la Procura furono quattro ore di inferno. Sono quelle vissute dalle 15 alle 19 del 6 aprile 2020 dai detenuti del reparto Nilo di Santa Maria Capua Vetere. Oltre cento persone ferite dalla spedizione punitiva organizzata per “ristabilire l’ordine” nella casa circondariale dopo le proteste dei detenuti del giorno precedente. Le indagini sono partite praticamente subito dopo quel tragico pomeriggio e la conferma di quanto fosse accaduto è arrivato dagli smartphone sequestrati.

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