Conca della Campania – Si è svolta, pochi giorni fa, la prima udienza del processo a carico della fascia tricolore del piccolo paese collocato lungo i pendii del vulcano Roccamonfina. David Simone è comparso davanti al giudice della sezione penale dell’ufficio del giudice di pace di Sessa Aurunca, competente per territorio. La fascia tricolore è sotto processo perché accusato di diffamazione per aver violato l’articolo 595 del codice penale perché in qualità di Sindaco del Comune di Conca della in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale (era il 2024) offendeva la reputazione di Franco Calce (attuale parte offesa), accusandolo di aver causato la sconfitta del municipio nell’ambito di un giudizio civile. David Simone affermò, in quel comizio che il municipio aveva perso la causa perché Calce consegnò i documenti alla controparte. Poi aggiunse: “non se ne andato lui, lo abbiamo cacciato noi”.
L’udienza si è snodata su un duro confronto fra l’avvocato Marco Andrea Zarone (difensore della parte civile (Franco Calce) e l’avvocato Enrico Capone difensore dell’imputato (David Simone). Il primo eccepiva l’incompetenza per materia del giudice di pace, sostenendo che trattasi di diffamazione aggravata e quindi diventa di competenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
La difesa dell’imputato, invece, ha eccepito la intempestività delle denuncia presentata da Calce perché presentata oltre i termini fissata dalla norma che sono di 90 gironi dai fatti. In realtà, ha ribadito la difesa della parte civile, il ritardo è stato causato dal mancato rilascio, da parte del municipio di Conca della Campania, quindi dello stesso sindaco Simone, dei documenti richiesti e necessari per dimostrare la diffamazione. Il giudice e il pubblico ministero si sono riservati ogni decisione in merito, rinviando tutto alla prossima udienza fissata per novembre 2026.
Il vice sindaco Calce e il primo cittadino David Simone
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