TEANO – Partiamo dai fatti, quelli realmente accaduti, non quelli raccontanti da qualche giornale e poi rilanciati da tutti gli altri in serie come se copiare è l’unica cosa che un giornalista dovrebbe fare. Evidentemente copiare è l’unica cosa che certi giornalisti riescono a fare.
I fatti, appunto, sono accaduti ieri in una casa nella periferia del capoluogo sidicino, dove una donna – incinta del terzo figlio che darà alla luce fra circa un mese – stava trasformando i pomodori in salsa. Intorno a lei c’era uno degli altri due figli, di 9 anni, e il marito, noto professionista del paese. I pomodori prima di essere passati nella macina vengono bolliti. Quindi la passata di pomodoro (il succo per intenderci) è caldissimo, non bollente ma molto caldo. Improvvisamente, durante uno spostamento, il bimbo urta il mastello (la grossa bacinella nella quale la macina versa l’estratto); il colpo fa schizzare parte del sugo all’esterno. Il bimbo viene colpito alle gambe. Le sue urla attirano l’attenzione del padre che interviene dirigendo uno spruzzo di acqua fredda sulle parti colpire dal sugo di pomodoro rovente.
Il bambino è stato inizialmente accompagnato dal padre al Pronto Soccorso dell’ospedale di Caserta, dove ha ricevuto le prime cure senza essere ricoverato. Dopo la valutazione dei sanitari, anche su richiesta dei genitori e non appena si è reso disponibile un posto letto, nel corso della notte è stato trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli e ricoverato nel reparto specializzato nel trattamento delle ustioni. Il piccolo è attualmente sotto osservazione e viene sottoposto agli accertamenti necessari per stabilire con precisione l’estensione e la gravità delle lesioni. La prognosi è stimata tra i 10 e i 21 giorni. Nell’incidente il piccolo ha riportato ustioni di primo e secondo grado agli arti inferiori. Quindi la piccola vittima non è mai stata ricoverata all’ospedale di Caserta, il presidio casertano ha prestato esclusivamente le prime cure, prima del successivo trasferimento al centro pediatrico specializzato di Napoli.
Questi sono i fatti accaduti ieri nella periferia di Teano; qualche ora dopo una testata giornalistica casertana scriveva un articolo per raccontare l’accaduto con un titolo “Bimbo cade nel pentolone per le conserve di pomodori: corsa in ospedale”. Bravissima la collega che, prima di tutti ha acquisito la notizia diffondendola; qualche iprecisione è dovuta, probabilmente, alla scarsità di fonti.
Malissimo, invece, tutti gli altri colleghi che, praticamente, hanno copiato, a cascata, la notizia senza un minimo di controllo e di riscontro, senza accertarsi dei fatti realmente accaduti. Così, in pochi minuti, decine di articoli con titolo molto simile e con foto quasi identiche hanno invaso la rete. Creando così un esempio emblematico di ciò che accade oggi nel mondo dell’informazione, non solo locale, ma, purtroppo a livello globale dove il copia e incolla è diventato l’unico modo per fare giornalismo.
Noi di paesenews non abbiamo copiato, abbiamo approfondito, abbiamo capito nei dettagli la vicenda e solo dopo (ora) abbiamo scritto. Non abbiamo la presunzione di dare lezioni, abbiamo solo cercato di fare ciò che ogni giornalista dovrebbe fare: cercare la verità dei fatti.
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