CASAPESENNA – Le accuse, a vario titolo, comprendono maltrattamenti, violenza sessuale, truffa e violenza privata, tutte aggravate dall’aver agito nei confronti di persone particolarmente vulnerabili, alcune minorenni e affette da disabilità o gravi patologie psichiatriche. In carcere è finito Salvatore Leccia, 45 anni di Aversa, gestore delle strutture. Agli arresti domiciliari Maria Claudia Iannone, 47 anni di Napoli, legale rappresentante; Gino Iavarone, 52 anni di Villa Literno, operatore socio-sanitario; e due educatrici, Teresa Crispino, 56 anni di Casal di Principe (ai domiciliari) e Franca Crispino, 52 anni, di Casal di Principe (divieto di dimora). Gli altri cinque indagati a piede libero sono Sofia El Hadi, 37 anni del Marocco, Maddalena Carfora, 44 anni di Maddaloni, Giuseppe Della Gatta, 47 anni di Santa Maria Capua Vetere, e Catello De Simone, 41 anni di Castellammare di Stabia e Pasqualina Verola, detta Lina, 62 anni di Casoria.
La contestazione più grave contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, Mariangela Guida, del Tribunale di Napoli Nord riguarda una presunta violenza sessuale ai danni di una donna affetta da gravi patologie psichiche, ospite di una delle comunità finite al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord e condotta dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe.
foto di repertorio
PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online Le notizie di Caserta e provincia