RIARDO – I giudici del Consiglio di Stato hanno accolto il ricorso di Ferrarelle contro il progetto per la realizzazione della discarica intercomunale che EDA (Ente d’Ambito di Caserta), con il placet dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Armando Fusco; impianto realizzato nelle campagne del paese famoso nel mondo per le sue bollicine effervescenti che proprio l’azienda della famiglia Pontecorvo imbottiglia e vende in tutto il mondo. Contro il progetto, la Ferraralle aveva proposto ricorso al TAR che in una recente sentenza hanno respinto il ricorso avallando, invece, l’azione messa in campo da EDA e dal Municipio riardese. Ferrarelle non si è arresa proponendo, attraverso i propri legali, ricorso al Consiglio di Stat che ha accolto le ragioni dell’azienda. Al centro della vicenda la localizzazione dell’impianto in un’area sottoposta a tutela ambientale e interessata dalle concessioni minerarie che la società detiene per lo sfruttamento delle sorgenti Ferrarelle e Santagata; i giudici hanno sposato la tesi di Ferrarelle che aveva contestato alle amministrazioni coinvolte (EDA Caserta, Regione Campania e Municipio di Riardo), di non aver adeguatamente considerato il vincolo di tutela del patrimonio idrominerario regionale e il possibile impatto sulla protezione delle acque minerali, lamentando inoltre la mancata partecipazione al procedimento e l’assenza di approfondimenti da parte degli uffici regionali competenti in materia di tutela delle acque. Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondata questa censura, rilevando che pur avendo disposto lo stralcio del documento per tardività il Tar ne aveva comunque utilizzato il contenuto nella motivazione della sentenza, un comportamento che secondo il Collegio ha impedito a Ferrarelle di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa. La sentenza del Tar Campania è stata annullata e la causa rinviata allo stesso Tribunale amministrativo regionale per un nuovo esame.
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