Roccamonfina – Non si ferma l’azione di prevenzione e contrasto dell’Arma contro i vili reati commessi ai danni di anziani. I carabinieri di Roccamonfina hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di truffa aggravata.
L’episodio si è consumato nell’abitazione di un’anziana donna residente nei pressi della locale caserma. Un malintenzionato l’ha contattata telefonicamente spacciandosi per un appartenente all’Arma. Un copione purtroppo noto e subdolo, messo in atto con l’unico obiettivo di disorientare la malcapitata, carpirne la fiducia e farsi consegnare con l’inganno l’oro e i preziosi custoditi in casa. La scusa utilizzata è stata quella di una fantomatica ‘verifica tecnica’ per escludere la provenienza furtiva dei gioielli. Caduta nel tranello, l’aziana donna con la figlia hanno consegnato a un complice giunto nella sua abitazione monili in oro ed orologi di lusso, per un valore di circa 70 mila euro. La risposta dei veri carabinieri è stata però provvidenziale. Il Comandante della Stazione – il luogotenente Borrerlli, unitamente ai suoi militari – avvertito telefonicamente da un vicino di casa usciva a piedi ed intercettava il malvivente con le scatole dei gioielli poco prima consegnati, riuscendo a interrompere la sua fuga prima che potesse dileguarsi con il bottino. L’uomo, trovato in possesso dell’intera refurtiva di cui non sapeva giustificare la provenienza, è stato prontamente bloccato ed arrestato. Le vittime hanno potuto tirare un sospiro di sollievo ringraziando gli operatori per lo scampato pericolo e vedendosi restituire i propri beni.
L’operazione appena conclusa dimostra quanto siano fondamentali le campagne di sensibilizzazione promosse dall’Arma
Il maresciallo Borrelli ha condotto le indagini sul caso
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