Roccaromana – Campo sportivo, ruspe in azione e il silenzio del Sindaco

Roccaromana – Nella zona adiacente al campo sportivo si lavora almeno due giorni a settimana, ma nessun cartello spiega ai cittadini cosa stia succedendo. L’Amministrazione Pelosi, intanto, non commenta. Le ruspe sono tornate a muoversi vicino al campo sportivo di Roccaromana. Chi passa di lì, negli ultimi giorni, le vede all’opera in media due giorni alla settimana. Quello che non vede è un cartello, una nota, una qualsiasi indicazione ufficiale su cosa stiano facendo.
È lo stesso terreno dove da tempo era stata segnalata la presenza di ingenti quantità di materiali di risulta, lasciati lì senza alcuna comunicazione alla cittadinanza. Ora quei materiali vengono movimentati – ma nessuno sa dire, ufficialmente, se si tratti di un’operazione di pulizia, di uno spostamento in altro sito o dell’avvio di un vero e proprio cantiere.
Il punto non è di poco conto. Se lì è stato aperto un cantiere, la legge impone l’esposizione del cartello previsto dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001, art. 27), oltre agli obblighi di vigilanza e controllo stabiliti dal D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro. Nessuno chiede all’Amministrazione di anticipare i tempi della burocrazia. Si chiede solo che venga rispettato quello che dovrebbe essere un requisito minimo: informare chi vive a due passi da quei lavori.
Invece, silenzio. Lo stesso silenzio che da mesi accompagna l’attività amministrativa del sindaco Pelosi, interrotto solo da comparse sporadiche di ruspe e cantieri che sembrano risvegliarsi dopo anni di torpore, come pazienti dimessi all’improvviso da un reparto di lungodegenza.

Non sappiamo, di fatto, cosa si sia depositato in quell’area né dove finirà il materiale ora rimosso. Non è dato saperlo, appunto, perché nessuno lo comunica. E il dubbio, legittimo, resta: si tratta di un intervento regolare o di qualcosa che meriterebbe più attenzione, visto anche il potenziale impatto ambientale di quei materiali?
Invece c’è un altro genere di comunicazione, quella che il sindaco Pelosi non lesina mai: sui social è sempre presente, sorridente, sempre pronto con uno slogan e un’emoticon, la preferita sembra essere quella del bicipite in tensione, simbolo forse di un’Amministrazione muscolare e della sua presenza attiva per un post, ma evidentemente non per un comunicato stampa.
«Di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia;
ma dentro tutte piombo, e gravi tanto,
che Federigo le mettea di paglia.»
Il sindaco che ama definirsi “uno di noi”, sempre disponibile per i suoi concittadini, di fronte a domande semplici: cosa sta succedendo vicino al campo sportivo? dov’è finita la palestra della scuola? cosa ne è delle rivalutazioni? quando saranno sistemate le strade? trova come unica risposta ufficiale il silenzio.
Sarà anche lui, come i cantieri del paese, in una fase di lunga degenza dalla trasparenza?

Nota cura del Professore Alfredo Pappalardo

 

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