SPARANISE / SESSA AURUNCA – Ospedale di Sessa Aurunca, quando la sanità territoriale funziona. Il dottore Perrotta salva la vita a un paziente grazie a un intervento chirurgico tempestivo. Ci sono storie che vale la pena raccontare perché hanno la forza di invertire quella narrazione negativa che talvolta investe gli ospedali della Campania. Quanto accaduto nel Presidio di Sessa Aurunca conferma l’alto valore dei medici che hanno scelto di non abbandonare un territorio che ha urgente necessità di attenzioni sanitarie all’altezza.
I fatti si sono svolti lo scorso 11 aprile quando C. I. un noto professionista di Sparanise è giunto in pronto soccorso con inspiegabili dolori all’addome. Dopo controlli ed approfondimenti, grazie all’intuito del dottore Stefano Perrotta e del suo collega Calisti, si è reso necessario un intervento d’urgenza, che, grazie a competenza clinica e lavoro di squadra ha permesso di salvare la vita al paziente.
Quanto accaduto durante l’emergenza che ha visto protagonista il medico e l’intero personale sanitario, capaci di affrontare con lucidità una situazione estremamente delicata, dimostra che il sistema sanitario del presidio Ospedaliero di Sessa Aurunca funziona ed è all’altezza di eseguire anche interventi complessi.
Secondo quanto ricostruito, il paziente è arrivato al pronto soccorso presentando sintomi compatibili con una preoccupante emergenza. Dopo una rapida valutazione, il medico ha riconosciuto la gravità del quadro clinico e ha immediatamente attivato il protocollo previsto, coordinando infermieri, specialisti e tecnici per garantire un’assistenza tempestiva.
Nonostante il caos che spesso caratterizza il pronto soccorso delle strutture sanitarie campane, a Sessa Aurunca tutto è andato come dovrebbe andare sempre. Gli accertamenti diagnostici hanno consentito di individuare la causa del malore e di decidere di agire d’urgenza. Grazie alla rapidità dell’intervento e alla collaborazione dell’équipe sanitaria, il paziente, in occlusione intestinale, è stato sottoposto ad un intervento di emicolectomia destra con asportazione di quello che poi si è rivelato essere un tumore maligno.
L’episodio mette in evidenza il valore della preparazione del dottore Stefano Perrotta e della sua equipe, dell’esperienza e della capacità decisionale dei professionisti della salute, che ogni giorno operano in contesti ad alta complessità. In situazioni di emergenza, ogni minuto può fare la differenza e la sinergia tra i diversi operatori rappresenta uno degli elementi fondamentali per il successo delle cure.
Dopo una settimana di ricovero, il paziente ha potuto iniziare il percorso di recupero, e fare ritorno a Sparanise, esprimendo profonda gratitudine nei confronti del medico e di tutto il personale che lo ha assistito. Anche i familiari hanno voluto ringraziare l’équipe per la professionalità e l’umanità dimostrate durante i momenti più difficili.
A volte è facile condannare il sistema quando le cose non vanno come dovrebbero andare ma storie come questa che ha visto protagonisti gli operatori sanitari in servizio all’ospedale di Sessa Aurunca, ricordano che è giusto riconoscere il merito a chi garantisce, tutti i giorni, l’accesso alle cure.
“Voglio sottolineare con forza e determinazione – ha spiegato il professionista di Sparanise – quanto sia importante investire nella sanità, nella ricerca, nella formazione continua e nelle risorse umane e quanto sia fondamentale garantire anche nell’alto casertano un presidio sanitario con personale all’altezza e capace di dare le risposte adeguate anche in casi di urgenza. Dietro ogni intervento riuscito ci sono competenze, dedizione e un impegno costante che consentono ai professionisti di affrontare ogni giorno nuove sfide con l’obiettivo di offrire ai pazienti le migliori possibilità di cura, ed è giusto riconoscerne il merito. Sento il dovere di ringraziare il dottore Stefano Perrotta ed il suo staff che nei momenti scanditi dalla disperazione e dalla sofferenza, hanno dimostrato professionalità ed umanità, parimenti agli infermieri che nel decorso post operatorio si sono presi cura di me con una dedizione che non è mai scontata e merita solo rispetto ed ammirazione”.
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